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#Orangerevolution, Bari scende in piazza per dire no alla violenza su bambine e ragazze

Seicento ragazzi delle scuole superiori, società civile e istituzioni per partecipare alla maratona radiofonica di Radio Indifesa

Pubblicato in Donne il 11/10/2017 da Redazione

Tappa importante a Bari per la #OrangeRevolution di Terre des Hommes, la grande ola arancione che ha attraversato l’Italia da Nord a Sud coinvolgendo un centinaio di Comuni italiani in difesa delle bambine. Un’iniziativa che ha colorato, per tutta la mattinata odierna, in occasione della Giornata Mondiale delle Bambine e delle Ragazze, la centrale piazza Cesare Battisti. L’iniziativa – prima nel suo genere in Italia, ha dato il via a una maratona radiofonica organizzata da Radio Indifesa, un progetto ideato da Terre des Hommes e Kreattiva, realizzata in collaborazione conRadio Uniba e che ha coinvolto 600 studenti delle classi di scuole medie e istituti superiori pugliesi: Leonardo da Vinci di Maglie (LE), Fermi, Euclide, Convitto Cirillo, Verga, Don Milani-Ungaretti, Mazzini-Modugno, Michelangelo, San Nicola-Corridoni, Carducci, Piccinni di Bari. Oltre alla postazione di Radio Indifesa, in piazza è stata installata una postazione social e una libreria itinerante per la libera consultazione di libri sul tema delle differenze di genere a cura della Biblioteca dei Ragazzi(e) dell’Assessorato al welfare del Comune di Bari. Inoltre, è nato anche “il corridoio dei pensieri” dove gli studenti hanno appeso il megafono arancione simbolo della #OrangeRevolution sul quale hanno scritto un loro pensiero dedicato alla Giornata. In piazza anche la UISP-Bari.

 

L’iniziativa ha coinvolto cittadini e istituzioni locali per dire tutti insieme NO alla violenza sulle bambine e le ragazze. Alla maratona radiofonica sono intervenuti, tra gli altri, Francesca Bottalico Assessora al Welfare del Comune di Bari,  Stella Sanseverino Consigliera Parità Città metropolitana, Ludovico Abbaticchio, Garante dei diritti dell’infanzia e adolescenza Regione Puglia, Antonio Felice Uricchio Rettore dell’Università degli Studi di Bari, Raffaele Salinari, Presidente della Fondazione Terre des Hommes Italia, Micaela Paparella, Presidente I Municipio, Riccardo Greco- Presidente Tribunale minorile di Bari, Ferruccio De Salvatore- Procuratore della Repubblica Tribunale dei minorenni, i magistrati Carla Spagnuolo e  Lilli Arbore, Francesca Romana Recchia Luciani- docente Università di Bari, la giornaliste Annamaria Ferretti, gli attori Antonio Stornaiolo e Daniela Baldassarra, Paolo Comentale della Casa di Pulcinella, Maria Grazia Foschino del Progetto GIADA, Giovanna Brunetti Presidente Commissione Pari opportunità Ordine degli Avvocati, Patrizia Rossini- Dirigente scuola Verga e scrittrice, Alessandra Signorile presidente delle Pink Bari, Claudia Valletta di Giraffah onlus. Il Sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha contribuito con un video messaggio, che alleghiamo.

 

Avviato a settembre in molte scuole pugliesi da un’idea di Terre des Hommes e realizzato da Kreattiva, il programma Radio Indifesa è nato con l’obiettivo di far riflettere i giovani su violenza, discriminazioni e stereotipi di genere con la partecipazione degli studenti degli istituti di grado secondario superiore, con un manuale ad hoc, il Toolkit Indifesa. Terre des Hommes spera di poter ampliare queste attività di peer education sul tutto il territorio nazionale. L’iniziativa si inscrive nell’ambito della Campagna Indifesa, che ha il suo momento chiave l’11 ottobre Giornata Mondiale ONU delle Bambine e le Ragazze. Quest’anno Terre des Hommes ha chiesto ai Comuni Italiani di aderire al Manifesto #indifesa per una città a misura delle bambine, impegnandosi ad orientare le politiche di loro competenza verso una maggiore tutela dei diritti delle bambine e delle ragazze, promuovendo azioni efficaci per il monitoraggio, la prevenzione e il contrasto della violenza e degli stereotipi di genere, ma anche interventi concreti per sensibilizzare i propri cittadini, specie i più piccoli,  su sexting, bullismo e cyberbullismo. Alla chiamata hanno risposto, oltre Bari e la Città Metropolitana, un centinaio di Comuni, da Roma a Milano, passando per Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Torino, Venezia, Palermo, per citarne solo alcuni.

 

I COMUNI PUGLIESI DALLA PARTE DELLE BAMBINE

Hanno aderito al Manifesto #indifesa il Comune di Bari, la Città metropolitana di Bari, il Comune di Foggia e i comuni di Ruvo di Puglia, Casamassima, Rutigliano, Modugno, Gravina di Puglia, Putignano, Gravina, Santeramo in Colle, Molfetta, Calimera (LE), Carmiano (LE), Ginosa (TA), Manfredonia (FG), Maruggio (TA), Sogliano Cavour (LE), Mottola (TA).

 

“Nel nostro Manifesto abbiamo elencato una serie di proposte concrete per essere tutti dalla parte delle bambine – dichiara Raffaele Salinari, presidente della Fondazione Terre des Hommes Italia. “Si tratta di prendere l’impegno di orientare le politiche di competenza degli enti locali verso una maggiore tutela dei diritti delle bambine e delle ragazze, promuovendo azioni efficaci per il monitoraggio, la prevenzione e il contrasto della violenza e degli stereotipi di genere, ma anche interventi concreti per sensibilizzare i propri cittadini, specie i più piccoli, su sexting, bullismo e cyberbullismo. L’Italia ha aderito al programma dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU e anche le amministrazioni locali devono fare la loro parte. Uno degli obiettivi più importanti dell’Agenda è il quinto: il raggiungimento della Parità di Genere, l’emancipazione e l’autostima di tutte le donne, le bambine e le ragazze”.

 

 "Crediamo che interventi di prevenzione basati sulla partecipazione, sullo scambio fra pari attraverso il dialogo e sulla pratica del rispetto reciproco e quotidiano possano e debbano diventare l'ordine del giorno delle agende di tutte le amministrazioni, locali e nazionali. E’ necessario prevenire coinvolgendo e sensibilizzando i ragazzi e le ragazze sin dalla scuola, fornendo loro gli strumenti per diventare i protagonisti del cambiamento perchè la violenza di genere non può essere trattata come emergenza", spiega Domenico Navarra, Presidente dell'associazione Kreattiva.

 

 Alla #OrangeRevolution possono partecipare anche i privati cittadini, da soli o in gruppo, che condividono questi valori. Basta postare l’11 ottobre sul proprio profilo Facebook, Twitter o Instagram un oggetto, uno slogan, una foto o un selfie dal tocco arancione usando gli hashtag #Indifesa #OrangeRevolution.



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