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Antonio Stornaiolo questa sera a Mottola con 'Assassinio nella Cattedrale'

Un reading del dramma poetico di Eliot

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 28/12/2016 da Redazione
Dalle 20 di questa sera a Mottola appuntamento con Antonio Stornaiolo, il regista Angelo Mansueto e la sua compagnia teatrale per un reading del dramma poetico di Eliot "Assassinio nella Cattedrale". La perfomance sarà introdotta dal professor Giuseppe Pagliarulo con un intervento sulla figura di San Tommaso Becket nella letteratura e nel teatro. All’archeologa Carmela D’Auria, responsabile del locale Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica, il compito di raccontare il Santo Patrono in un’ottica di promozione culturale e identitaria del territorio. Il 2016, infatti, su disposizione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, è stato proclamato“l’Anno dei cammini d’Italia”, allo scopo di programmare azioni di valorizzazione di quelle vie percorse in epoca medievale da pellegrini e viandanti, mercanti e soldati per raggiungere mete privilegiate di preghiera in tutta Europa. Ecco allora Tommaso Becket, la cui storia può essere considerata a tutti gli effetti un filo diretto tra Mottola, Canterbury e la via Francigena. È il 990 d.C. quando l’abate Sigerico, ordinato arcivescovo di Canterbury, rientrando a Roma. annota su un diario tutti i luoghi di sosta per pernottare. Ben 80 fermate (dette “mansioni”) che daranno vita ad una vera e propria relazione di viaggio: è così che nasce l’itinerario di Sigerico e la via Francigena. Ecco allora che Mottola entra di diritto nei “cammini”, per la sua valenza storico-religiosa. Ma la serata, oltre ad offrire spunti di approfondimento, sarà soprattutto spettacolo, complice il reading teatrale che ripercorre l’amicizia tra il vescovo Thomas Becket ed Enrico II d’Inghilterra e di come si trasformò poi in rancore da parte del sovrano, al punto che ordinò l’assassinio del suo vecchio amico.
L
’arcivescovo di Canterbury, infatti, fu ucciso nella sua cattedrale il 29 dicembre del 1170 da quattro sicari mandati dal re Enrico II, che lo accusava di aver difeso le istituzioni e l’autonomia della chiesa contro quella del regno. Grande il clamore suscitato dall’evento: intorno alla sua figura si sviluppò immediatamente un grande culto che spinse papa Alessandro III a canonizzarlo il 21 febbraio 1173. Il legame con Mottola e le radici del culto- stando alla tradizione locale- risalgono all’assedio del 1102 ad opera dei Tarantini. Durante quell’episodio, il vescovo Alimberto venne ucciso, e la cittadina completamente rasa al suolo. Secondo la leggenda, la ricostruzione della cattedrale fu dedicata al Santo inglese in quanto le sue vicissitudini ricordavano quelle del vescovo di Mottola.


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