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Donne e rivoluzione, dal 1917 al 2017: appuntamenti fino a domenica con il Festival delle donne e dei saperi di genere

In arrivo nel fine settimana “Il laboratorio di scrittura d'esperienza” tenuto da Lea Melandri

Pubblicato in Cultura e Spettacoli Donne il 28/03/2017 da Redazione

 “Abbiamo intitolato questa edizione «nel segno delle rivoluzioni» in riferimento al 1917, è  in programma infatti  un incontro che riguarda proprio le donne rivoluzionarie di quegli anni” così presentava la VI edizione del Festival delle Donne e dei Saperi di Genere la sua ideatrice e direttrice, la professoressa Francesca R. Recchia Luciani, domani, mercoledì 29 marzo alle ore 16.30, è in programma, presso l’Ex PalaPoste, il seminario in questione:“1917/2017 Aleksandra e le altre: donne e rivoluzione”, seminario in cui interviene Lea Durante, italianista, docente dell’Università degli Studi di Bari, e la scrittrice Alessia Franco, l’incontro è coordinato dall’organizzatrice culturale Rosaria De Bartolo.

Il Festival delle Donne e dei Saperi di Genere è organizzato dal CISCuG Centro Interdipartimentale di Studi sulla Cultura di Genere e dal DISUM Dipartimento di Studi Umanistici di UniBA, con il sostegno di Assessorato all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, della Fondazione Apulia Film Commission e del Teatro Pubblico Pugliese.

Il festival multidisciplinare e trasversale che fa della molteplicità dei linguaggi la sua unicità e la sua forza prosegue questa seconda settimana fittissima di eventi, giovedì 30 marzo, con l’incontro “Libere di scegliere: donne e maternità”, alle 18.00 presso la Casa delle Donne del Mediterraneo, un appuntamento in cui verrà proiettato “Sbagliate” documentario di Daria Menozzi ed Elisabetta Pandimiglio, seguirà l’incontro con le autrici e il produttore associato Ivan Giordano che dialogheranno con Gabriella Falcicchio (UniBA), Titti Ladalardo (Stati Generali delle Donne), Maria Ruccia (psichiatra psicoterapeuta).

 In arrivo, nel fine settimana, “Il laboratorio di scrittura d'esperienza” tenuto da Lea Melandri che si compone di tre segmenti: la prima lezione aperta sul tema: “Scrittura d’esperienza e linguaggio non sessista” di venerdì 31 marzo, ore 16:30, che si svolgerà presso l’Ex PalaPoste in compagnia della docente e nota linguista Cecilia Robustelli; dialogheranno con lei: Mimmo D’Oria e la giornalista Lorena Saracino, un incontro organizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti di Puglia. Seguiranno le due giornate di laboratorio pratico: “Laboratorio di scrittura d’esperienza” che si svolgeranno sabato 1 aprile e domenica 2 aprile, presso la Casa delle Donne del Mediterraneo; queste due giornate di formazione si svolgono in collaborazione con gli Stati Generali delle Donne e con l’associazione culturale “Donne in corriera” di Bari.  Quest’ultima associazione ospiterà il 4 aprile alle ore 18:00 presso la Libreria Laterza di Bari proprio Lea Melandri per presentare il suo libro Amore e violenza (Bollati Boringhieri) alla presenza di Giovanna Iacovone, Giusy Giannelli e Guglielmo Starace.

Il teatro è l’altro protagonista di questo secondo weekend del Festival: venerdì 31 marzo, ore 20:30, al Nuovo Teatro Abeliano andrà in scena “Paradise”: una produzione che si inserisce all’interno del progetto del Teatro Pubblico: Anticorpi Explo – tracce di giovane danza d’autore, prima rete nazionale indipendente per la promozione della danza d’autore.

Lo spettacolo prende ispirazione dalla frase del regista Ulrich Siedl che proprio al Paradiso ha dedicato la sua trilogia: “Paradiso è il luogo della nostalgia in senso biblico, ma oggi anche una parola molto abusata. Ovunque viene promesso il paradiso e tutti ricercano il proprio.”

Una riflessione performativa che si riferisce a modelli e spunti della letteratura e dell’arte in uno spettacolo che ha come oggetto il masochismo: metafora e spunto di riflessione. Due sono i piani di sviluppo, lo “spazio scenico”, dove interagiscono i corpi dei due performer e quello dello schermo. Per quanto riguarda il materiale video, si fa riferimento alla filmografia di Ulrich Siedl, cineasta austriaco.

I concetti di feticcio e di masochismo con il loro immaginario iconografico stratificato nel tempo si annidano ancora nel cuore della modernità, al centro dell’essere umano contemporaneo, dando una nuova declinazione alla concezione di corpo e desiderio.

Lo spettacolo è interpretato e curato nel suono e nelle luci da Francesco Marilungo: danzatore che intraprende un proprio percorso autoriale alla ricerca di un codice personale che metta in relazione la performance art e la danza contemporanea; Marilungo, dopo gli studi in Ingegneria termo-meccanica, frequenta l’Atelier di Teatrodanza presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, successivamente viene a contatto con danzatori e coreografi come Lisa Kraus, Elena Demyanenko, Juliana Neves, Quan Bui Ngoc, Gabriela Carrizo, Masaki Iwana, Geraldine Pilgrim, Yasmine Hugonnet e Claudia Dias. Dal 2012 è anche interprete della Compagnia Enzo Cosimi.

A seguire è previsto l’intervento di Ethan Bonali (blogger e attivista queer) su Danza e corpi di senso

 

Domenica 2 aprile, ore 20:30, il Festival delle Donne e dei Saperi di Genere si sposta al Tatì RistoArt con “Il sogno e l'utopia - biografia di una generazione”, spettacolo di e con Porpora Marcasciano; un monologo teatrale che affronta le tematiche lgbt inscrivendole in un affresco storico che a partire dagli anni Settanta giunge ad oggi. Lo spettacolo è interamente scritto da Porpora Marcasciano e realizzato attraverso l’elaborazione di parti tratte dal suo libro AntoloGaia (Alegre 2015), di biografie e testimonianze dei protagonisti delle vicende politiche e umane di quegli anni. Attraverso il suo sguardo personale, una sorta di soggettiva cinematografica, Porpora Marcasciano intreccia racconti e documenti visivi dell’epoca riflettendo sui cambiamenti storici e culturali del nostro paese. Ciò che viene narrato è la controcultura del movimento omosessuale e la comparsa sulla scena pubblica delle soggettività trans e delle loro rivendicazioni nel campo dei diritti civili.

 

Le attività sono a ingresso libero ad eccezione degli spettacoli e del laboratorio condotta da Lea Melandri: per info e prenotazioni è necessario scrivere a info@festivaldonnesaperidigenere.it oppure telefonare al 339 6201862 (dalle 9:30 alle 14:30)



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