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'Le parole del cibo, le suggestioni dell’arte': in Puglia nasce l'iniziativa che coniuga arte, cibo e lettura

Un gruppo di artisti proporrà delle opere d'arte all'interno di sei biblioteche pugliesi, una per provincia

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 26/01/2019 da Redazione

Promuovere cultura, valorizzare l’arte e dare un “piccolo contributo” alla buona alimentazione, sono i motivi e i valori del progetto “Le parole del cibo, le suggestioni dell’arte”, messi in risalto dal presidente del Consiglio regionale della Puglia nella presentazione del progetto.
“Un’iniziativa ricca di contenuti - ha detto Mario Loizzo - decisamente innovativa e che rientra nella mission che si è data un’Assemblea che non è solo legislativa: valorizzare la creatività e tutte le eccellenze della Puglia”.

La manifestazione – ideata e diretta da Lia De Venere, promossa dalla Biblioteca multimediale consiliare “Teca del Mediterraneo” e organizzata dall’Associazione Culturale ETRA ETS di Castellana Grotte – mette al centro la bellezza dell’arte contemporanea e la promozione della lettura, seguendo l’alimentazione come filo conduttore. Coniuga arte, cibo e lettura, ha sottolineato il presidente Loizzo e “deve aiutarci a risollevare le sorti del Paese in un momento difficile sotto sotto tanti aspetti”.

Le opere che sei artisti (Dario Agrimi, Mariantonietta Bagliato, Giuseppe Ciracì, Nicola Genco, Claudia Giannuli, Rosemarie Sansonetti) proporranno in occasione delle sei giornate in biblioteca in cui si articola il progetto, saranno successivamente esposte nel foyer del nuovo palazzo consiliare e presentate in una mostra collettiva organizzata dalla Biblioteca del Consiglio regionale della Puglia. “Una mostra di grande valore, che ravviverà la ‘piazza’ interna che caratterizza la sede di via Gentile a Japigia”, ha annunciato Loizzo.

Prima però, ogni opera d’arte resterà esposta per almeno 3 settimane nella sede dell’evento in cui saranno presentate la prima volta. L’itinerario culturale e artistico tra colori, sapori, prodotti agroalimentari e storia, sarà un viaggio tra passato, presente e futuro, con un richiamo alle tradizioni e all’innovazione.  Coinvolgerà sei biblioteche pugliesi, una per ogni provincia, in altrettanti incontri che prevedono la presentazione di libri e di installazioni di artisti contemporanei pugliesi legati al tema del cibo, oltre all’intervento di ricercatori ed esperti. Si tratta delle biblioteche di Laterza, Canosa, San Severo, Maglie, Noci e Latiano.


“Il connubio tra il cibo e l’arte risale all’antichità –sostiene la curatrice Lia De Venere - Tavole imbandite e alimenti di ogni genere sono stati rappresentati nella pittura vascolare greca, in quella funeraria etrusca, nei mosaici ellenistici, in molti esempi di arte paleocristiana e medievale, nei dipinti del fiammingo Pieter Bruegel il vecchio (1525/1530 –1569), nelle numerose nature morte dei secoli XVI-XVIII, nella pittura del Realismo e degli impressionisti nel corso dell’Ottocento.  Importanti contributi al tema – ha continuato la storica dell’arte - sono stati elaborati nel XX secolo nell’ambito delle avanguardie storiche, in particolare dai Futuristi, e a partire dalla metà degli anni Cinquanta dagli esponenti della Pop Art, del Nouveau Réalisme e di Fluxus, cioè da movimenti, gruppi, singoli artisti per i quali il rapporto tra arte e vita si è imposto come inderogabile filo conduttore delle proprie ricerche. Nella seconda metà del secolo si è verificato il fondamentale passaggio dalla raffigurazione degli alimenti al prelievo letterale di essi. Veri cibi, a volte offerti in pasto al pubblico, sono stati usati negli ultimi decenni per realizzare delle opere o durante le performances. Quasi tutto ciò che è commestibile (cotto o crudo che fosse) è stato assunto all’interno della sfera estetica, ovviamente con finalità e significati ogni volta diversi. A ogni artista, infatti, il cibo offre l’occasione per esprimere in sintesi la propria particolare visione della realtà e dell’arte, all’interno di percorsi che pur rispecchiando particolari urgenze individuali, il più delle volte mettono in luce desideri, sogni, timori e addirittura incubi propri del vivere contemporaneo. Oggi – ha concluso la direttrice artistica della manifestazione - l’arte intende indurci a riflettere su alcune tra le problematiche di grande rilievo e attualità più o meno direttamente connesse al tema, come le manipolazioni genetiche, l’ecosostenibilità, la difesa dell’ambiente naturale, i disordini alimentari, l’adulterazione e la contraffazione dei cibi, la gestione delle risorse idriche”.

 

Sei i temi scelti per raccontare questo valore: “I cibi del futuro”, “Dieta o no?”, “Le donne e il cibo”, “I cibi del passato”, “La natura in tavola” e “Mangiar sano”.

“Le parole del cibo, le suggestioni dell’arte” pone l’attenzione su argomenti di grande attualità attinenti alla conoscenza della cultura alimentare locale e non, e alla conoscenza delle regole di una corretta alimentazione che tuteli la salute delle persone. Anche per questo motivo il Consiglio Regionale della Puglia omaggerà ogni biblioteca ospitante con alcune pubblicazioni sulle tematiche del progetto, che ne incrementeranno il patrimonio bibliografico.

 

Gli appuntamenti si svolgeranno dal 7 febbraio all’evento finale del 20 giugno, moderati dalla giornalista Annamaria Minunno. Ad ogni evento interverrà un consigliere regionale: Luigi Morgante il 7 febbraio a Laterza, Sabino Zinni il 15 marzo a Canosa, Giandiego Gatta l’11 aprile a San Severo, Mario Pendinelli il 12 maggio a Maglie, Michele Mazzarano il 23 maggio a Noci e Fabiano Amati il 31 maggio a Latiano.