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Puglia, presentato il progetto 'Artisti in residenza'. L'assessora Capone:'Opportunità preziosa per crescere e migliorarsi'

Fino a maggio 14 compagnie teatrali pugliesi daranno vita ad una nuova esperienza di residenza artistica, un modo per far dialogare le arti con il territorio e le genti.

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 24/03/2016 da Redazione

Dal Castello Svevo di Bari al Teatro Paisiello di Lecce, dal Teatro di Novoli, a Brindisi, al Tatà di Taranto, il Comunale di Manfredonia, Bisceglie, Ruvo di Puglia, Giovinazzo, Poggiardo, Massafra, e poi scuole, masserie, centri storici, Università. Fino a maggio, 14 compagnie teatrali pugliesi daranno vita ad una nuova esperienza di residenza artistica, un modo per far dialogare le arti con il territorio e le genti. Molti i luoghi, diverse le idee di ospitalità espresse per un progetto che viaggia da nord a sud ed esplora nuovi modi di coinvolgere gli spettatori ed esplorare poetiche e luoghi della Puglia. In continuità con le azioni realizzate nel corso del 2015, la Regione Puglia, nell’ambito del Fondo di sviluppo e coesione FSC 2007-2013 – APQ rafforzato “Beni ed attività culturali”, ha affidato al Teatro Pubblico Pugliese, infatti, la realizzazione dell’intervento “Internazionalizzazione della ricerca teatrale e coreutica 2016” per lo sviluppo e la modernizzazione della filiera dello spettacolo dal vivo di teatro e danza regionale nonché per il miglioramento dell’attrattività turistica.

Il progetto “Artisti in residenza” è stato presentato a Bari questa mattina in Presidenza dal direttore del Dipartimento turismo ed economia della cultura, Aldo Patruno e dal presidente del Teatro Pubblico pugliese, Carmelo Grassi.

L’assessora Loredana Capone, pur assente per impegni istituzionali, ha voluto comunque far giungere il suo saluto.

“Artisti in residenza è un progetto importante per le imprese pugliesi dello spettacolo e per la comunità tutta – ha commentato l’assessora Capone - perché confrontarsi con le compagnie internazionali rappresenta un’opportunità preziosa per crescere e migliorarsi: permette di misurarsi con la diversità, aiuta a riflettere sul proprio percorso, sulla propria individualità. E perché la residenza può diventare un mezzo innovativo ed efficace per riavvicinare l’arte alla comunità. Oggi i teatri, come anche le gallerie, i musei, hanno grosse difficoltà a raggiungere le persone. Artisti in residenza può invertire invece la tendenza e diventare un ulteriore importante strumento di attrazione turistica per il nostro territorio. È uno sforzo che la Regione Puglia, con il Teatro Pubblico Pugliese, vuole compiere insieme a tutte quelle compagnie pugliesi che, aderendo all’iniziativa, hanno dimostrato non solo di avere gambe forti su cui camminare ma anche la voglia di fare sistema attorno a un tema che è fondamentale per il loro futuro e il futuro di tutta la regione: il tema dell’internazionalizzazione”. 

Per Aldo Patruno “il risultato che presentiamo oggi è la dimostrazione di come questi finanziamenti, questi i fondi strutturali, se gestiti in modo corretto, producono effetti e risultati sul nostro territorio estremamente virtuosi, positivi, straordinariamente generativi e creativi.  Per questo sono grato a chi lavora su questi progetti”.

“Un progetto di questo tipo – ha aggiunto il direttore del Dipartimento Patruno - declina una serie di idee che sono nelle corde di questa amministrazione, come ad esempio  l’internazionalizzazione e la contaminazione. E proprio l’internazionalizzazione, che sta alla base di questo progetto, è la risposta migliore a quanto sta drammaticamente accadendo in Europa, oltre ad essere anche un invito a non avere paura”.

“È un progetto importante – ha concluso Patruno - anche perché non è assistenzialismo, bensì è l’investimento in azioni culturali che possono produrre una gestione anche di tipo economico. L’idea di riuscire a declinare la cultura ed il turismo con la creazione e la nascita di un modello economico alternativo, è una grande sfida e una grande opportunità. Noi stiamo lavorando e stiamo investendo su questo, su un modello di economia della cultura. Ultimo elemento che vorrei sottolineare è quello per il quale noi negli anni passati abbiamo investito moltissimo sui contenitori (teatri, cinema etc etc). Oggi dunque la grande sfida è riempire di contenuti eccellenti questi contenitori. Oggi lavoriamo insieme sui contenuti, lavoriamo sulla connessione tra i contenuti e su questo state pur certi che la Regione non verrà mai meno”.

Per, “la linea dell’internazionalizzazione sta dando grandi risultati e soddisfazioni perché ha contribuito anche alla crescita delle strutture produttive coinvolte. Attraverso la politica della Regione che ha sposato l’idea dell’ internazionale, abbiamo lavorato finora sul territorio sul concetto di “residenza”.

“Con l’Assessore Capone e il dott. Aldo Patruno – ha annunciato il presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Carmelo Grassi - abbiamo avviato l’iter per poter, entro l’anno, fare un progetto che ci porti alla prossima programmazione e dare una prospettiva alle nostre residenze pugliesi. Residenze che hanno aperto la strada ad un riconoscimento ministeriale. E’ stata infatti la Puglia, va sottolineato, che ha stimolato la presa di coscienza da parte del MIBACT che esistevamo queste realtà nel nostro territorio. Determinante l’apporto di questa attività, hanno di fatto consentito che il Ministero ci ascoltasse. Ed ora, pur non essendo una specifica realtà riconosciuta dal Ministero, di fatto è una realtà nei progetti cofinanziati tra Regioni e Ministero. Vedi l’articolo 45 dal titolo “Residenze”, appunto”, del decreto del MIBACT del 1° luglio 2014. Una bella affermazione per la Puglia”. 



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