Sabato, 18 Novembre 2017 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Bari, Antonio Stornaiolo inaugura il festival 'Chi legge arriva primo'

Lo showman ha raccontato il suo personale rapporto con i libri e la lettura nel giardino condiviso di San Cataldo

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 14/07/2017 da Redazione

Un Antonio Stornaiolo inedito e intimo quello che martedì 11 luglio si aggirava tra il folto pubblico della serata inaugurale del Festival Chi legge arriva primo, all’ombra degli alberi secolari del Giardino Condiviso di San Cataldo. Il suo personale rapporto con i libri e la lettura si è rivelato strettamente connesso con la vita privata e familiare: il primo libro letto, Cacciatori di lupi, ricevuto in dono per la Prima Comunione e una infanzia felice fino ai 12 anni, fino alla morte improvvisa del padre che in un primo tempo lo aveva lasciato orfano di certezze e serenità. E poi le amicizie, una fra tutte quella con Emilio Solfrizzi, suo compagno di liceo classico, la voglia di riscatto, il desiderio di avere in mano tutti gli strumenti, quelli del libro, della lettura e della cultura prima di tutti, per poter competere ad armi pari con gli altri. Ha avuto inizio così il Festival, realizzato dalla casa editrice Stilo con il sostegno di SIAE e MIBACT, che fino a dicembre si impegna a organizzare incontri ed eventi di letteratura, musica, spettacolo e intercultura nei quartieri periferici di Bari. La prima serata, presentata da Francesco Minervini e Marica Todaro, è stata dedicata alla misteriosa Albania con la recitazione, a cura dell’attrice Giulia Sangiorgio, del racconto Il calore degli altri di Teodor Laço, tratto dall’antologia Dal Paese delle Aquile - Racconti albanesi. A completare l’insieme il canto d’amore albanese in lingua arbëreshë e il canto macedone Sto mi e milo eseguiti insieme ad altri brani della tradizione popolare pugliese e partenopea dalla band Radicanto, nella formazione in duo di Giuseppe de Trizio alla chitarra, autore degli arrangiamenti, e Maria Giaquinto, voce potente e incisiva. Il secondo incontro, realizzato ancora all'interno del Giardino Condiviso del Plesso Marconi mercoledì 12 luglio, è stato invece dedicato alla lingua dialettale, attraverso la riscoperta e la lettura dei Canti popolari dei bambini e dei ragazzi baresi di Alfredo Giovine (Stilo 2015). A dissertare' su filastrocche e detti popolari è stato il prof. Giuseppe Micunco, appassionato e profondo conoscitore della storia e delle tradizioni locali, intervistato da Bianca Sorrentino. Ad accompagnare la lettura e il commento sui testi, l'interpretazione al pianoforte di Cristò Chiapparino. Il programma del Festival per il mese di luglio continua con altre tre presentazioni letterarie: il 17 luglio, ore 20.00, Parrocchia di San Marco a Japigia (via Caldarola, 50) l’evento Madri per sempre, a partire dal libro Non calpestare i fiori di Mara e Diana Zaza, due giovani sorelle morte in un incidente d’auto sulla via del mare, con introduzione e letture di Giulia Sangiorgio e l’intervento della madre Elisabetta De Candia. Il 21 luglio alle ore 10.00 presso la Fondazione Giovanni Paolo II del quartiere San paolo (via Marche, 1) Da donna a donna, scritture di dolore (AA.VV.) con Francesca Bucci e Lella Fazio, madri di due vittime innocenti di mafia e introduzione di Marica Todaro, in replica il 31 luglio, ore 20.00, presso il Giardino Condiviso di San Cataldo (via del Faro, 6), con introduzione di Bianca Sorrentino. Stanno per giungere a conclusione invece i due campi scuola Favole sotto l'albero realizzati, per il Festival, dalla Cooperativa Tracceverdi all'interno del Parco Naturale Regionale di Lama Balice: i campi scuola, ciascuno della durata di una settimana, sono stati rivolti a 30 bambini e ragazzi fra i 6 e 10 anni provenienti dai quartieri inclusi nel Festival e hanno mirato a suscitare nei partecipanti la curiosità e l'interesse verso la lettura e, al contempo, a promuovere la conoscenza dell'ambiente e il rispetto verso il patrimonio naturalistico del territorio.



loading...