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Il ritorno del 'Pasquetto' inaugura la stagione 2017 dell'Eremo Club di Molfetta

La festa delle musiche, a cura della direttrice artistica Luigia Altamura, è in programma a Pasquetta a partire dalle 16 fino a notte fonda

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 14/04/2017 da Redazione

Il ritorno del Pasquetto come ogni anno saluta l’apertura della stagione 2017 dell’Eremo Club di Molfetta. Il misterioso pennuto migratore porta con sé una giornata all’insegna della musica che non conosce barriere di lingua, di genere, di provenienza. La festa delle musiche, a cura della direttrice artistica Luigia Altamura,  è in programma a Pasquetta, lunedì 17 aprile, a partire dalle 16 fino a notte fonda (S.S. Molfetta-Giovinazzo Km. 779, uscita Cola Olidda, ticket  12 euro + dp, 14 euro al botteghino; prevendite disponibili nel circuito bookingshow). Tra i protagonisti della maratona sonora dell’Eremo, Le Luci della Centrale Elettrica, alias Vasco Brondi, dal 2007 uno dei nomi di punta del cantautorato italiano, in viaggio con il nuovo album Terra, a distanza di tre anni dal precedente lavoro in studio Costellazioni. Il pomeriggio proseguirà con il dj-set del salentino Jolly Mare e con i live del duo sperimentale italo-spagnolo  Ed Mondo, della producer veronese Sequoyah Tiger (al secolo Leila Gharib) e con il trio folkTaraf de Funicular; senza tralasciare i dj-set di Flamingo Bar, El Muezzin e Djones.

 

- Gli artisti -

 

Si intitola Terra il quarto album in studio di Vasco Brondi, in versione Le Luci della Centrale Elettrica, prodotto insieme a Federico Dragogna de I Ministri e pubblicato a marzo 2017. “Un disco etnico ma di un’etnia immaginaria (o per meglio dire "nuova") che è quella italiana di adesso – come ha scritto l’artista ferrarese descrivendo il lavoro -  dove stanno assieme la musica balcanica e i tamburi africani, le melodie arabe e quelle popolari italiane, le distorsioni e i canti religiosi, storie di fughe e di ritorni”. Icona indie degli anni zero, con lo stile asciutto delle sue “canzoni d'amore e di merda dalla provincia”, Vasco Brondi si è affermato negli ultimi anni come artista tout court, tra dischi, libri, viaggi, pensieri, graphic novel e di recente anche la nomination ai David di Donatello per L'estate addosso, brano che prende il titolo dal film di Gabriele Muccino, di cui ha scritto il testo insieme a Lorenzo Jovanotti.

 

Fabrizio Martina, in arte Jolly Mare,  producer e dj salentino si sta guadagnando la ribalta internazionale reinterpretando la disco-music italiana. Scoperto da Gilles Peterson che si è innamorato del suo lavoro “Hotel Riviera”, ha pubblicato nel 2016 il suo primo album “Mechanics” per Bastard Jazz negli States e per 42 Records in Italia vantando il supporto di Soul Clap, Tom Middleton, Alexander Barck (Jazzanova) e Rob da Bank tra i tanti. E’ stato definito “cantautore elettronico”, le scelte stilistiche multiformi e i raffinati riferimenti ad altre epoche lo rendono uno dei musicisti più interessanti del panorama italiano. Si e' esibito al Sonar di Barcellona - unico italiano in cartellone nel festival di musica elettronica più noto al mondo -  e durante la Red Bull Music Academy di New York; ha aperto i concerti di Masters At Work, Roy Ayers e collaborato con Thundercat (bassista di fiducia di Flying Lotus).

 

Dopo due demo col moniker Sequoyah Tiger, la producer italiana Leila Gharib ritorna con “Ta-Ta-Ta-Time”, EP di debutto sulla tedesca Morr Music: cinque brani composti a Verona, sua città natale. Si muove ai margini della forma canzone scivolando tra loop lisergici, ballate d’ispirazione doo-wop ed elettronica synth-pop; sincopi, ripetizioni e delay sono parte integrante del songwriting di Leila, ritmiche coinvolgenti su liriche impenetrabili che tramutano l’immediatezza in emozione e movimento;  una one woman band che attinge di continuo ad altre forme d’arte, dalla zine disegnata per la prima demo “Brother/Brother” alla fine del 2014 ai video sbiaditi e impressionistici da lei diretti; un’ampia serie di suggestioni alle quali attinge il suo immaginario artistico, tra cui spiccano disegni a pennarello di animali, estetica VHS e libri d'avventura.

 

Il duo Ed Mondo fonde gli universi artistici di E(rsilia Prosperi), trombettista e fondatrice degli OU, che si diverte a strapazzare con riverberi e distorsioni un jazz fusion che ricorda nei modi Billy Cobham, e D(iana Tejera), cantautrice italo-spagnola che collabora con artisti del calibro di Chiara Civello, Tiziano Ferro e la poetessa contemporanea Patrizia Cavalli. Una crasi esplosiva che sfida le convenzioni del pop, con chitarra, balafon e tromba a puntellare i testi irriverenti di canzoni musicalmente sofisticate, cronache autoironiche di una quotidianità bizzarra composte di invenzioni melodiche, umorismo e uno stile triste-allegro. l loro primo disco, "Oops!", è stato prodotto dalla polistrumentista americana Amy Denio, icona dell'avant-garde jazz statunitense.

 

Il trio Taraf de Funicular - formato da Osvaldo Costabile (violino, mandolino, banjo, chitarra e voce), Riccardo Marconi (chitarra acustica, mandolino, voce) e Cristiano Della Monica (percussioni e voce) - dal 1999 intreccia musiche e stili di culture diverse: nei loro spettacoli, i FolkoNauti affrontano un viaggio spazio-temporalmente scorretto. Da San Martino a Montmatre, dai fumosi e alcolici pub di Dublino alle folli feste dei villaggi della Transilvania, dai rumorosi mercati di Instanbul alle placide isole dell'Egeo, fino a luoghi del tutto inesplorati, partoriti dalla sintesi e dall'immaginazione. Composizioni originali che si nutrono del folk di ogni parte del mondo per dar vita a brani originali che spesso sfociano nel surf, nel punk o nel rock.

 

Il programma della giornata sarà impreziosito dai dj-set di Flamingo Bar, un progetto itinerante, connubio perfetto tra psichedelia e vibrazioni tropicali, DJones, rockeggiante testa riccioluta in cui sono custoditi i segreti degli accordi di Kiss, Ac/Dc, Clash e chi più chitarre ha, più ne metta ed El Muezzin, Arab beats e indian grooves roteanti come la tunica di un derviscio o come le cavigliere del Katakali.



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