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Bari, domenica al via la nuova stagione teatrale della Casa di Pulcinella

Un laboratorio gratuito di danza con le compagnie Boaonda e Qualibo’ precederà lo spettacolo

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 12/10/2017 da Redazione

Si apre domenica la nuova stagione teatrale del Teatro Casa di Pulcinella dal titolo Il giardino delle favole. In scena la nuova produzione del Granteatrino. Un laboratorio gratuito di danza con le compagnie Boaonda e Qualibo’ precederà lo spettacolo. 

Lo spettacolo, diviso in due storie, si ispira alle favole di Esopo. Due anche i piani narrativi: uno delle attrici che “giocano” il ruolo di racconta storie, l’altro dei protagonisti delle favole, pupazzi realizzati per essere animati. Abbiamo scelto di mantenere alcune caratteristiche tipiche delle favole: la costruzione chiara e il tono colloquiale del dialogo.

La prima storia presenta i due personaggi principali, la cicala e la formica. Amiche da sempre, dal tempo in cui erano larve, crescendo si accorgono del loro essere diverse che le porterà a scontrarsi e litigare. La formica lavoratrice responsabile ritorna sempre al suo formicaio mentre la cicala canterina e curiosa svolazza libera tra alberi e colline.

Lo scorrere del tempo e l’arrivo dell’inverno aiuteranno a comprendere che c’è un tempo per il lavoro e un tempo per lo svago, ma anche che non si può cambiare la natura dell’altro. “Perché voi formiche mettete da parte sempre tanto cibo?” chiede la cicala, “non lo so, è la nostra natura” risponde la formica. Una riflessione per essere generosi ed accettare l’altro così com’è, senza la pretesa di cambiarlo. 

Il secondo episodio prende spunto da “Il corvo e la volpe”. Una volpe affamata mette in campo tutte le sue manovre più ingegnose per portare via il formaggio dal becco del simpatico ed ingenuo corvo.  L’antropomorfizzazione è un fondamentale segno distintivo della favola che assegna agli animali le peculiarità umane. La storie è adatta ad essere narrata ai più piccini per la sua brevità e per la struttura semplice.  La morale di Esopo è di non cedere alle lusinghe di chi ci loda solo per ottenere qualcosa.  Lo spettacolo rappresenta situazioni di conflitto che inducono il bambino alla riflessione “cosa avrei fatto io in questa situazione?” Il mondo dei bambini non è fatto di concetti e teorie ma di istinti, immagini e fantasia per questo è più semplice far comprendere le relazioni, i vizi e le virtù attraverso la narrazione e la rappresentazione teatrale.



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