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Polignano a Mare, Gilbert&George ospiti della Fondazione Pino Pascali

I due tra i più importanti artisti contemporanei viventi inaugureranno il progetto “Un film, un’opera”

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 12/06/2017 da Redazione

La Fondazione Pino Pascali, diretta da Rosalba Branà, presenta nell’ambito di Art/Movie, il festival tra arte e cinema con il coordinamento generale di Santa Nastro, il progetto “Un film, un’opera”.  Ad inaugurare il format due tra i più importanti artisti contemporanei viventi, Gilbert&George, che saranno il 24 giugno dalle ore 19,30 a Polignano a Mare a raccontarsi, in una tavola rotonda con la giornalista Alessandra Mammì e il curatore Mario Codognato.

L’ “area cinema”, a cura di Alessandra Mammì, presenta in collaborazione con la Cineteca Nazionale di Roma, il film The World of Gilbert & George: è un canto d’amore per l’Inghilterra, per il mondo, per Londra, per il quartiere dell’East End in cui gli artisti abitano, ai tempi un luogo povero, malfamato, senza quel riverbero azzurro-acciaio degli edifici cresciuti uno accanto all’altro negli ultimi vent’anni.

È un vero e proprio film concepito come un’opera d’arte quello scritto, diretto e interpretato da Gilbert&George nel 1981. Pellicola persa, ritrovata e ora infine restaurata dalla Cineteca Nazionale in collaborazione con Milestone Films e presentata nel 2016 a Roma, prima di approdare alla Fondazione Pino Pascali.

 

L’opera, che sarà presentata dalla storica dell’arte Lia De Venere, è Cherry Blossom N.6 (Fiore di ciliegio n.6) proveniente dalla Collezione Angelo Baldassarre di Bari. Essa appartiene a un ciclo di dodici, che è stato realizzato da Gilbert&George nell’autunno del 1974 e costituisce una tappa molto importante all’interno del loro percorso artistico. Nella serie Cherry Blossom gli artisti fanno ricorso per la prima volta all’adozione di una griglia regolare costituita da una serie di elementi rettangolari di uguali dimensioni disposti in maniera ordinata a costituire un unico lavoro e fa la sua prima apparizione il colore, in particolare il rosso.

Il ciclo Cherry Blossom  segna una svolta fondamentale non solo dal punto di vista formale nell’arte e nella attività di Gilbert&George. Il loro sguardo si rivolge da allora al crogiolo di culture, etnie, religioni, lingue, realtà sociali, che caratterizza la città, e di conseguenza alle contraddizioni, alle violenze, alle insoddisfazioni, alle speranze che albergano nel microcosmo che li circonda.

 

L’opera Cherry Blossom  N.6 è stata esposta solo una volta al pubblico, prima di arrivare alla Fondazione Pino Pascali: nel 1974 alla Galleria Sperone di Roma.

 

Completa il percorso l’ “educational area” che offrirà al pubblico una serie di apparati didattici che raccontano gli artisti e una selezione di film e documentari dedicati a Gilbert&George. Tra questi,Singing Sculpture, per la courtesy della Galleria Sonnabend di New York, documentazione della famosa performance presentata per la prima volta nel 1969 alla Nigel Greenwood Gallery. Con i volti dipinti da una vernice multicolore metallica, un bastone da passeggio e i completi in tweed o lana che diventeranno la loro uniforme,  gli artisti salgono su una pedana e cantano per un giorno intero muovendosi come automi di un carillon.

La performance non verrà ripetuta per quasi 15 anni, finché poi non sarà proprio questa l’opera chiamata nel 1991 a celebrare i venti anni della galleria Sonnabend a New York , che ne produce il film girato dall’amico artista e regista Philip Haas, visibile al Museo Pino Pascali. Centinaia furono le persone nel pubblico mentre entusiasti critici newyorkesi lo definirono  “the purest art film ever made”. Sarà inoltre possibile vedere il documentario “Tim Marlow with Gilbert and George" (2007), diretto da Ben Harding, Seventh Art Production) e The Secret Files of Gilbert&George (2007, JRP- Ringler), una intervista con il critico e curatore svizzero Hans Ulrich Obrist.

 



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