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Bari, presentata la stagione di prosa 2017/2018: tre spettacoli dedicati al grande Dostoevskij

Da lunedì 19 giugno all’8 luglio prelazione vecchi abbonati. Campagna abbonamenti Dal 12 al 22 luglio e dal 28 agosto al 30 settembre

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 12/06/2017 da Redazione

Progetti speciali, la condizione femminile, il tema della memoria, focus di preparazione e di accompagnamento alla visione degli spettacoli, tre palcoscenici (Petruzzelli, Nuovo Teatro Abeliano e Teatro Kismet) e stavolta anche nuovi luoghi diffusi in città e la Casa di Pulcinella, sinergia con l’importante realtà di Teatri di Bari, TRIC, Teatro di Rilevante Interesse Culturale; percorsi di studi e ricerche attuati in sinergia con l’Università di Bari, l’ Accademia di Belle Arti, la Libreria Laterza. Per la danza si rinnova DAB, stagione di contemporanea, da gennaio 2018 in collaborazione con Altradanza. E poi un inedito Karamazov scritto e diretto da Vico Quarto Mazzini (Premio Next Generation Festival 2013) con Dante Marmone, Nicola Pignataro, Tiziana Schiavarelli e Pinuccio Sinisi. I costumi di Luigi Spezzacatene. La nuova stagione teatrale del Comune di Bari-Assessorato alle Culture con il Teatro Pubblico Pugliese conterà 15 titoli più la stagione di danza e una serie di proposte di teatro ragazzi.

I PROGETTI Due percorsi fuori abbonamento attraverso le storie al femminile curati uno da Valeria Simone, l’altro da Giampiero Borgia. In fuori abbonamento la stagione parte il 21 e 22 ottobre con Acasa Company (Valeria Simone): (S)WORKERS, co-lavoro che coinvolge cinque drammaturghi/e italiani/e, racconti sul mondo della prostituzione dal punto di vista delle e dei sex workers. Location: mercato di via Cagnazzi (Carrassi). Di due settimane invece e decisamente on the road l’idea di Giampiero Borgia che porterà Medea sulla statale, Elena Cotugno in scena a bordo di un furgoncino che partendo dal Teatro Petruzzelli 7 spettatori alla volta percorrerà le vie baresi della prostituzione.  Dal 19 febbraio al 4 marzo, ovvero 18 recite dalle 21.00 a mezzanotte. Drammaturgia di Elena Cotugno, con la collaborazione di Fabrizio Sinisi, talentuoso e giovane barlettano, drammaturgo stabile della compagnia di Tiezzi.

In fuori abbonamento anche il progetto dell’Officina Orsi, concetto e direzione di Rubidori Manshaft e Paola Tripoli, cura della produzione di Clarissa Veronico, installazione teatrale per video e parole, un unico libro per più capitoli un fine settimana, dal venerdì alla domenica, dall’11 al 13 maggio 2018, collaborazione artistica di Mariano Dammacco, testi Roberta Dori Puddu. Qui si lavora sulla memoria storica della città di Bari attraverso interviste ai baresi, materiali audio-video che verranno proiettati sui palazzi di varie piazze della città. Allestimento per spettatori che seguiranno le proiezioni dotati di cuffia.

Al progetto sulla questione femminile s’affianca la neonata collaborazione con la Casa delle donne del Mediterraneo, la condivisione e l’ospitalità di iniziative, incontri e riflessioni.

"Chi ha paura di Aldo Moro" - Quarant'anni di rimozioni”, dal 12 al 17 marzo, una settimana dedicata all’anniversario dell’uccisione del leader pugliese della DC per mano delle Brigate, seminari, matinée e serali dedicati alla figura del grande statista. Un grande affare di Stato nello spettacolo della Compagnia Teatro Prisma, scritto e diretto da Giovanni Gentile e interpretato da Barbara Grilli.

 

DOSTOEVSKIJ: esclusiva regionale per Gabriele Lavia, dopo lo studio sul drammaturgo ritorna sui palcoscenici di Bari Il sogno di un uomo ridicolo, al Nuovo Teatro Abeliano dal 2 al 5 novembre e 17 e 18 aprile, e poi al Petruzzelli, Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio, in un nuovo Delitto e Castigo. Come si ricorderà insieme proprio a Bari nel film di Piva Mio cognato.

Shakespeare, Richard II, 22 e 23 novembre, la regia di Peter Stein, in scena Maddalena Crippa, e poi 3 e 4 gennaio: Eros Pagni, in un Pirandello, Sei personaggi in cerca d’autore, con la regia di Luca De Fusco. Ancora a gennaio dal 18 al 21, in esclusiva regionale I Promessi sposi nell’adattamento e regia di Michele Sinisi. E Torna solo per Bari l’irriverente e visionaria Emma Dante, il 3 e 4 febbraio, al Petruzzelli con Bestie di scena, riflessione sul mestiere di attore, anime, fragilità e identità a confronto in scene di nudo integrale. Spettacolo in sold aut al Piccolo di Milano per tre settimane l’anno scorso e in scena al prossimo festival di Avignone. Al Kismet dal 15 al 18 febbraio un altro ritorno, il molto amato Daniel Pennac qui con Florence Cestac, Un amore esemplare, gioco teatrale tra racconto e fumetto.

Dall’8 all’11 marzo 2018, al Teatro Kismet, il debutto regionale di Anfitrione, scritto e diretto da Teresa Ludovico. Sempre a marzo, 19 e 20, tornano anche Umberto Orsini  e Massimo Popolizio, con Giuliana Lojodice: Copenaghen, storia e storiografia, ipotesi e confronti tra teorie della fisica in un capolavoro classico del teatro contemporaneo. Spettacolo ripreso a grande richiesta dopo il vasto successo del 2010 nei più importanti teatri italiani.

Tra le novità fanno capolino le pomeridiane per famiglie in collaborazione con Granteatrino/Casa di Pulcinella; e a proposito di spettacoli rivolti a tutta la famiglia, un lavoro dedicato dal 5 all’8 aprile, Teatri di Bari (al Teatro Abeliano): in scena Lucia Zotti, Raffaele Scarimboli: Ahia!, con Monica  Contini, drammaturgia e regia Damiano Nirchio.

 

DANZA Si rinnova DAB (alla 13ma edizione) e la sinergia di Tpp con Altradanza di Mimmo Iannone. Alcune anticipazioni: 11 gennaio, Compagnia Zappalà Danza, I am beautiful, 1 febbraio l’AterBalletto con Golden days su musiche di Tom Waits, Patti Smith, Keith Jarrett; il 7 marzo Spellbound Contemporary Ballet  in Rossini ouvertures, coreografia e regia Mauro Astolfi. 22 marzo: Virgilio Sieni con Cantico dei cantici.

 

FORMAZIONE Proseguono i percorsi di formazione del giovane pubblico: l’anno scorso undici istituti scolastici coinvolti, venduti 1.809 biglietti per altrettante presenze di studenti, ai quali si aggiungono i numerosi giovani dell’Università di Bari e dell’Accademia di Belle Arti, incontri, seminari, focus, lezioni e visite guidate grazie alla collaborazione del Dipartimento LELIA e del Dipartimento Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione - Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione, con riconoscimento di crediti formativi.

 

PUBBLICO L’anno scorso sono stati somministrati al pubblico questionari a risposta multipla con l’intento di verificare gli interessi relativi agli spettacoli. Dalla rilevazione dei dati è emerso che la scelta dello spettacolo da parte dello spettatore si basa principalmente sul testo e sugli attori, con una percentuale per entrambi i fattori del 24%. La scelta dello spettacolo viene effettuata anche in relazione alla regia (15%) e agli autori (15%).

Per quanto riguarda le tipologie di spettacolo che il pubblico vorrebbe vedere a teatro, la prosa classica risulta essere la tipologia con maggior preferenze, con una percentuale del 26%. Subito dopo, con una percentuale del 17 %, il teatro di tipo contemporaneo, grandi nomi in scena (16%) e a seguire danza contemporanea, regia importante e spettacolo innovativo (tutti 10%).

Il gradimento dello spettacolo dipende in buona parte dall’interpretazione degli attori (31%), ma anche dalle emozioni e suggestioni che lo spettacolo è in grado di suscitare, con una percentuale del 26 %. E in generale dalla qualità artistica dello spettacolo (24%).

Inoltre, ai partecipanti del questionario veniva chiesto di descrivere la stagione teatrale perfetta con tre parole. I risultati: quasi ex aequo tra le parole: autorevole, aperta, classica, contemporanea, innovativa, internazionale.



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