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'R. OSA_10 esercizi per nuovi virtuosismi', al TaTÀ di Taranto lo spettacolo di Silvia Gribaudi

La regista porta in scena una riflessione sul corpo della donna e sul ruolo sociale che esso riveste, ispirandosi alle immagini di Botero, agli anni ‘80 di Jane Fonda e al concetto di successo e di prestazione

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 12/01/2018 da Redazione
Foto di Lucia Baldini

Leggerezza, ironia e libertà. Per la rassegna “DeclinAzioneDonna”, venerdì 12 gennaio, alle ore 21 al TaTÀ di Taranto, va in scena “R. OSA_10 esercizi per nuovi virtuosismi”.

Con la sua ironia dissacrante e il suo linguaggio informale, Silvia Gribaudi porta in scena una riflessione sul corpo della donna e sul ruolo sociale che esso riveste, ispirandosi alle immagini di Botero, agli anni ‘80 di Jane Fonda e al concetto di successo e di prestazione. Claudia Marsicano è l’interprete di una drammaturgia composta di dieci esercizi di virtuosismo, in cui lo spettatore diventa protagonista (volontario o involontario) dell’azione scenica. Una performance per riflettere su come guardiamo gli altri sulla base dei nostri giudizi. E mettere al centro una sfida: quella di superare continuamente il proprio limite. Un atto di rivoluzione del corpo, che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità.
Nell’arte i corpi, gli oggetti e i paesaggi possono diventare contemplazione di bellezza, risveglio di emozioni e provocazioni sociali. In questa direzione si inserisce la performance “R. OSA”: una provocazione sul corpo contemporaneo e gli stereotipi a cui siamo abituati, in dialogo con la bellezza artistica dei volumi e delle forme che alcuni particolari corpi possono sviluppare. Ad esempio, intorno al 1955, il pittore Fernando Botero Angulo sviluppa uno stile personale e incisivo, dilatando ed espandendo i corpi. L’ironia e la bellezza si fondono in immaginari contemporanei che ci fanno viaggiare senza giudizio in mondi possibili. Ha una fisicità tutt’altro che da ballerina, eppure Claudia Marsicano danza. E in “R. OSA” di Silvia Gribaudi si ribella allo stereotipo della ballerina esile, ribaltando il concetto di leggerezza. Che non è di peso, ma di spirito e di pensiero. 

 

R. OSA_10 esercizi per nuovi virtuosismi

concept, coreografia e regia Silvia Gribaudi, con Claudia Marsicano (premio Ubu 2017 come nuova attrice o performer under 35), disegno luci Leonardo Benetollo, costumi Erica Sessa, consulenza artistica Antonio Rinaldi, Francesca Albanese, Giulia Galvan, Matteo Maffesanti, produzione La Corte Ospitale, Zebra, Silvia Gribaudi Performing Arts, coproduzione Santarcangelo Festival, con il supporto di Qui e Ora Residenza Teatrale (Milano), finalista premio Ubu 2017 come migliore spettacolo di danza e finalista premio Rete Critica 2017. Durata 50 minuti. Biglietto 10 euro (promozione: i primi 100 biglietti a soli 7 euro). Info: 099.4725780 (int. 1) – 366.3473430.



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