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'Lluvia', lo spettacolo di Elena Capone stupisce il pubblico di Mola di Bari

Silvia Petrella, una nostra lettrice, ci racconta lo spettacolo

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 10/07/2019 da Silvia Petrella

La vita racconta se stessa, nei movimenti, nelle frasi spezzate, nel tempo e nello spazio di una sola giornata, diventando insondabile protagonista dello spettacolo di Elena capone, intitolato Lluvia, andato in scena il 7 luglio nella suggestiva cornice di Palazzo Pesce a Mola di Bari. Una pioggia, Lluvia, la quale abbraccia il pubblico con il suo linguaggio insieme nuovo ed universale per narrare una giornata particolare, quella che ognuno di noi può vivere se ascolta sé stesso e quello che gli accade con gli occhi del cuore. Bodhisattva, la giovane e brillante compagnia pugliese curata da Elena Capone, fa dell’arte una creazione di valore attraverso un lavoro di sperimentazione che unisce le danze urbane al teatro danza contemporaneo. Esperienze, sfide, lotte diventano specchio e occasione di crescita per quegli artisti pugliesi che credono nella profonda poesia della loro terra e vogliono donarla. La rappresentazione è intrisa della forte esperienza di workshop e performance quali Il Verde, tenuta dal coreografo pugliese Leandro Annese. Ogni danzatore ha messo alla prova sé stesso come individuo e artista nei mesi di preparazione che hanno anticipato la messa in scena. Un vero e proprio viaggio intrapreso al fine di sprigionare l’energia di amore, un’energia che sgorga da quel quarto chakra del cuore di colore verde intenso su cui è stato apportato un profondo lavoro di svelamento. Corpo e anima uniti allo yoga, alla letteratura, alla danza hanno reso la potenza sulla scena nelle due repliche di ieri. La circolare corte in pietra. che dà sull’esterno dell’antico palazzo, ha accolto il microcosmo di una vita fatta di incontri nelle piazze, nei giardini, nelle case, tra due amanti, nella moltitudine, tra una risata e una lacrima, tra una lotta e un dirsi “da ora ricomincio”. Storie tradotte in sincronici movimenti che parlano di emozioni, degli ostacoli da attraversare per raggiungere quella felicità assoluta che si cela oltre gli eventi dell’attimo presente. Il coraggio, la gioia, il sudore contraddistinguono il lavoro di questi Bodhisattva danzanti, della loro insegnante di vita e di arte Elena Capone e del maestro Leandro Annese, dovizioso giardiniere che segue e forma i suoi allievi. Tutte queste figure rappresentano la Puglia oltre le sue contraddizioni, oltre il desiderio di fama e competizione, oltre l’insterilimento culturale perché guardano alla verità e alla bellezza del cuore di un territorio umano che ha bisogno di cultura.

 



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