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Salento Finibus Terrae, termina l'edizione del festival itinerante: 40 ospiti e 70 proiezioni

Continua sino al 5 agosto la mostra “Il postino, La metafora della poesia” alle Grotte di Castellana, curata da Lorenzo Baraldi e Gianna Gissi

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 10/07/2018 da Redazione

Peschici, piazza Sandro Pertini, Jacopo, 7 anni, sale sul palco di Sa.fi.Ter e ringrazia perché ha avuto l’opportunità di conoscere il cinema da vicino e dice che nella sua Peschici sente la mancanza di una sala cinematografica dove poter andare ogni tanto. Si è conquistato lui l’applauso più forte dell’ultima serata della sedicesima edizione del festival diretto da Romeo Conte. Su quel palco, nell’arco delle tre giornate di Peschici, sono passati grandi registi come Falaschi e Alessandro Pondi, l’esordiente Mattia Bianchini, e attrici come Valentina Lodovini, Mariela Garriga e il giovane Luigi Fedele.

Quaranta ospiti tra attori e registi, 70 proiezioni ad accesso libero, 35 premi e grande presenza di pubblico con sold out ad iniziare dal 28 giugno alle Grotte di Castellana per Carlo Verdone.
Bilancio positivo per Safiter, l’unico festival itinerante europeo, nato 16 anni fa nel cuore di San Vito dei Normanni (in provincia di Brindisi). Uno staff di professionisti ha percorso oltre 300 chilometri tra Castellana Grotte, San Severo e Peschici per portare il cinema in contesti insoliti o dove il cinema non c’è. Proiezioni, concorsi, premi e soprattutto incontri con autori, registi e attori. Perché il cinema è racconto, ma anche incontro tra pensieri diversi, realtà sconosciute, culture e forme d’arte.

Tra gli ospiti che hanno fatto tappa in Puglia per Safiter: Carlo Verdone, lo scenografo Lorenzo Baraldi e la costumista Gianna Gissi, Luca Miniero, Giorgio Amato, Edoardo Winspeare, Paolo Sassanelli, Adamo Dionisi, Nicola Nocella, Erika Blanc, Francesco Falaschi, Luigi Fedele, Pippo Mezzapesa, Valentina Lodovini, Alessandro Pondi, Mariela Garriga, Matteo Branciamore, Dario Di Viesto, Massimo Popolizio, Luigi Di Cicco, Roberto Pedicini, Francesco Colella, Bianca Nappi.
Sono stati proiettati lungometraggi e cortometraggi provenienti da Italia, Spagna, Francia, Iran, Stati Uniti, Gran Bretagna e Turchia, Germania, Russia, Turkmenistan.

I CORTI VINCITORI DEL XVI EDIZIONE DEL FESTIVAL
Matteo Nicoletta e Riccardo Antonaroli con “Cani di Razza” per la sezione Corti Italia, Pippo Mezzapesa con “La Giornata” sezione Diritti umani fiction, Francesco Cannavà con “Veneranda Augusta” per la sezione Diritti umani documentari, Dario Di Viesto con “L'ora di porto” per la sezione Corti Puglia, Lewis Rose con “The chop” per la sezione Mondo Corto, Kate Roxburgh e Shay Kuehlmann con “A dog called moose” per la sezione Reelove, Raffaele Ceriello con “Per errore” per la sezione Children World. Quest’ultimo è un premio votato da una giuria di ragazzi e dedicato a Lorenzo Caiolo, docente di San Vito dei Normanni.

CONTINUA SINO AL 5 AGOSTO 2018 La mostra “Il postino, La metafora della poesia” alle Grotte di Castellana sono esposti i bozzetti e gli schizzi con cui venivano immaginate le scene ed i costumi del film con Massimo Troisi, alla presenza dei due curatori, lo scenografo Lorenzo Baraldi e la costumista Gianna Gissi. Sarà possibile ammirare la borsa utilizzata da Troisi durante le riprese, concessa da Rancati; la sceneggiatura di Anna Pavignano; due abiti ispirati a Maria Grazia Cucinotta, realizzati dalla stilista di alta moda Eleonora Lastrucci. Ad arricchire la mostra ci saranno poi le foto da set del film realizzate da Angelo Frontoni e tratte dalla collezione digitale “Angelo Frontoni, il fotografo delle dive” del portale internetculturale.it del Mibact.



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