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Musica, presentato il festival della Valle d'Itria: opere rare, repertorio barocco e omaggio a Rossini

Oltre trenta appuntamenti in venti giorni firmati dal Direttore artistico Alberto Triola e dal Direttore musicale Fabio Luisi che affiancano il presidente Franco Punzi

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 10/07/2018 da Redazione

Si intitola "Eclissi d'amore" la 44ª edizione del Festival della Valle d'Itria, che si svolgerà come sempre a Martina Franca, dal 13 luglio al 4 agosto, seguendo un cartellone con oltre trenta appuntamenti in venti giorni, firmato dal Direttore artistico Alberto Triola e dal Direttore musicale Fabio Luisi che affiancano il presidente Franco Punzi, fra i fondatori di quella che è una delle più longeve rassegne italiane.

“Il Festival della Valle d'Itria – sottolinea il Direttore artistico Alberto Triola – continua l'esplorazione nel segno della tradizione belcantistica italiana che Rodolfo Celletti faceva risalire al"recitar cantando" monteverdiano. L'edizione 2018 si concentra sul periodo d'oro del belcantismo: dal 1718 – anno di composizione del Rinaldo napoletano e del Trionfo dell'onore di Scarlatti – al 1825, con il debutto in scena di Giulietta e Romeo di Vaccaj. È un cartellone che, a partire dal sorprendente incontro tra Händel e la Scuola musicale napoletana e dalla coeva nascita del genere comico, non esita a indagare altri campi di ibridazione. Un festival non sarebbe tale se rinunciasse a integrare il rigore della proposta – e la coerenza del suo percorso – con la fantasia e la curiosità. Per questa 44ª edizione abbiamo scelto un titolo particolarmente "barocco", "Eclissi d'amore", come barocco è anche il gioco delle contaminazioni e dei rimandi: il programma si diverte a mescolare le carte tra melodramma e tradizione popolare, tra serio e buffo, rigore e ironia. Non c'è, in questo, modello migliore di Rossini, il cui genio non smette di rivelarsi più moderno del contemporaneo stesso, e a cui questa stagione riserva un'attenzione del tutto particolare”.

 Due i titoli d'opera in scena nell'Atrio del Palazzo Ducale: Giulietta e Romeo di Nicola Vaccaj (13, 15 e 31 luglio), gioiello del belcanto del 1825, a Martina Franca nell'edizione critica di Ilaria Narici, affidato alla direzione di Sesto Quatrini, con l'Orchestra dell'Accademia Teatro alla Scala e il Coro del Teatro Municipale di Piacenza; quindi Rinaldo di Händel / Leo (et al.) proposto nella versione di Napoli del 1718 in prima esecuzione in tempi moderni (29 luglio, 2 e 4 agosto), per il quale salirà sul podio dell'Orchestra "La Scintilla" il direttore musicale Fabio Luisi. I due spettacoli sono affidati rispettivamente alla regia di Cecilia Ligorio e di Giorgio Sangati, interessanti talenti che negli ultimi anni si stanno affermando sui palcoscenici di prosa e lirica per la cura e l'originalità delle loro proposte; queste scelte inoltre confermano l'attenzione del Festival verso le nuove generazioni di artisti e un legame sempre molto forte – nel caso di Sangati – con il Piccolo Teatro di Milano, fucina di talenti, nel segno e nel ricordo di Paolo Grassi. Per entrambe le opere avranno luogo le anteprime under30 dedicate ai più giovani e Rai Radio 3, come ogni anno, trasmetterà entrambi gli spettacoli in diretta il 29 (Rinaldo) e il 31 luglio (Giulietta e Romeo).

Grazie a un nuovo importante lavoro di coproduzione che lega alcune fra le più importanti manifestazioni culturali pugliesi – il Festival della Valle d'Itria, la Fondazione La Notte della Taranta e la Fondazione Carnevale di Putignano – va in scena, non solo a Martina Franca (21 e 23 luglio, Atrio dell'Ateneo Bruni), ma anche a Otranto (3 agosto, Fossato del Castello, Porta a Mare), Figaro su, Figaro giù...! Rossini e il Barbiere: tutta un'altra storia, un'originale rilettura del capolavoro rossiniano con la partecipazione straordinaria di Elio e Francesco Micheli, che da oltre un anno sono impegnati in tutta Italia con un ampio progetto di divulgazione dell'opera. Per questa nuova collaborazione pugliese, i due artisti propongono uno spettacolo originale su drammaturgia di Micheli e Gianmaria Aliverta – che ne cura anche la regia –, in cui c'è posto, oltre che per Rossini, Paisiello e Stendhal, anche per i danzatori della Taranta. La direzione dell'Orchestra popolare della "Notte della Taranta" è affidata a Giuseppe Grazioli; il progetto scenografico è invece di Benito Leonori.

Il tema del rapporto fra il tarantismo e la figura del barbiere nella tradizione popolare sarà approfondito il 2 agosto alle ore 18 (Auditorium della Fondazione "Paolo Grassi", Martina Franca), durante la tavola rotonda Da Siviglia al Salento: l'opera nella terra della taranta e dei barbieri guaritori, alla quale parteciperanno Maurizio Agamennone, docente di Etnomusicologia dell'Università degli Studi di Firenze, Paolo Apolito, docente di Antropologia culturale dell'Università degli Studi Roma Tre e Marco Beghelli, docente di Drammaturgia musicale dell'Università di Bologna.

 

Una delle iniziative di maggior successo nelle ultime edizioni del festival è stata "L'opera in masseria": quest'anno si torna così alla Masseria Palesi per la messa in scena dell'unica commedia di Alessandro Scarlatti, Il trionfo dell'onore (22, 24, 26 e 28 luglio) in un originale progetto teatrale di Eco di fondo e Jacopo Raffaele sul podio dell'Ensemble Barocco del Festival. Con gli allievi dell'Accademia del Belcanto, una star del repertorio barocco come Raffaele Pe.



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