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'Corpi senza veli', a Bisceglie una conversazione sul nudo nell’arte dall’Ottocento a oggi

Terzo appuntamento della rassegna di incontri Tupputi arte al Laboratorio Urbano

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 09/04/2018 da Redazione

Venerdì 13 aprile, alle ore 19.00 presso il Laboratorio Urbano di Bisceglie, si terrà il terzo appuntamento di Tupputi Arte, un ciclo di incontri promossi dal Cineclub Canudo, dopo il successo dei primi due, con Lia De Venere, storico e critico d’arte, curatore di mostre di arte contemporanea, già docente ordinario di prima fascia di Storia dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Bari e a contratto presso l’Università degli Studi di Bari nel Corso di laurea di Scienze e tecnologie della moda (sede di Taranto). Il titolo di questo terzo incontro è Corpi senza veli. Il nudo nell’arte dall’Ottocento a oggi. La conversazione intende illustrare le modalità che la raffigurazione del corpo umano nudo ha adottato a partire dalla fine del XVIII sino a oggi. Abbandonati gli stilemi formali e le motivazioni di tipo religioso, mitologico o storico, che aveva assunto in passato, la raffigurazione del corpo umano è diventata oggetto di grande interesse per gli artisti, intenzionati a porre in risalto la sua fisicità in tutti gli aspetti, anche quelli poco attraenti o addirittura ripugnanti. A partire dalla Maja Desnuda (1800 circa) di Goya sino a oggi, infatti, il nudo è stato raffigurato non solo esaltandone il vigore delle membra, l’armonia formale, la carica erotica, ma anche ponendone in luce la mancanza di grazia, le deformità, gli effetti della malattia, i segni della vecchiaia e persino della morte. Non più dei o eroi, non più protagonisti della storia o interpreti di allegorie, come accadeva in passato, ma solo e semplicemente uomini e donne ritratti senza veli – da ogni artista a suo modo, ovviamente – e spesso colti nella ordinarietà del quotidiano, con i problemi, i desideri, le paure, le gioie, gli affanni, i sogni propri degli esseri umani. La conferenza, come di consueto, si avvale di un ampio apparato iconografico, con numerose slide corredate da didascalie dettagliate. Il tema della conferenza è particolarmente indicato a docenti e studenti, ma anche a semplici curiosi e appassionati.



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