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'Romeo e Giulietta' apre la prima edizione di 'AbelianoDanza'

Il balletto ideato da Roberto Zappalà nel lontano 2006 e portato nuovamente in scena in un’edizione aggiornata, danzata da Valeria Zampardi e Gaetano Montecasino

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 08/01/2018 da Redazione

La prima edizione di AbelianoDanza, curata da Domenico Iannone, dopo un prologo autunnale – “La Tempesta”, “Devozione”, “L’attesa” – si apre ufficialmente il 10 gennaio, ore 21, con “Romeo e Giulietta 1.1. (La sfocatura dei corpi)”, balletto ideato da Roberto Zappalà nel lontano 2006 e portato nuovamente in scena in un’edizione aggiornata, danzata da Valeria Zampardi e Gaetano Montecasino. Primo lavoro del progetto Antologia con cui Zappalà intende recuperare i lavori più interessanti che hanno lasciato un segno nel tempo e nella costruzione della sua linea coreografica. 


Romeo e Giulietta 1.1 è un duetto costruito su un tappeto sonoro che unisce John Cage, Sergei Prokofiev e i Pink Floyd.  La chiave scelta da Zappalà, che utilizza anche testi curati da Nello Calabrò,  per portare in scena i protagonisti dell’infelice storia degli amanti di Verona è “la sfocatura”. “Cosa ci fa sentire sfocati, quando ci sentiamo sfocati? Tecnicamente, la sfocatura è una questione di distanza. La distanza tra il centro focale dell’obiettivo e l’oggetto inquadrato. Se questa distanza è inferiore o superiore ad una certa misura l’oggetto risulta, appunto, sfocato – sostiene Zappalà – Riportando tutto ai due amanti di Verona ci sentiamo sfocati quando percepiamo che la distanza tra noi e il mondo, tra noi e l’amato non è quella giusta; quando la distanza che ci separa dall’essere amato è condizionata dal proprio essere nel mondo; quando siamo, ci sentiamo, crediamo di essere, troppo vicini, o troppo lontani”.

 

Nella versione 1.1 danzata da Valeria Zampardi e Gaetano Montecasino il coreografo ha spostato la propria messa a fuoco dalla coppia di innamorati, alla loro individualità di esseri che vivono singolarmente un disagio soprattutto sociale. Nelle vicissitudini shakespeariane si arriva all’amore sublimato dalla morte (e viceversa).  Romeo e Giulietta 1.1 vuole  riflettere e ribellarsi ad un tempo storico, oggi, dove la pulsione di morte è sublimata solo da se stessa e al contempo vuole contrapporle passione  e rispetto nei confronti della vita. Un Romeo e Giuliettache non vuole parlare d’amore ma essere lui stesso un atto d’amore verso la vita.
 

l giorno seguente (11 gennaio, ore 21.30) la Compagnia Zappalà Danza si esibirà al Teatro Abeliano con “I Am Beautiful”, regia e coreografia di Roberto Zappalà, nell’ambito di DAB,Danza a Bari, la stagione di danza contemporanea del Comune di Bari realizzata dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con Teatri di Bari.

 



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