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'Festival delle Periferie', musica e teatro a Palo del Colle: Mannarino, Cosmo e Clementino tra gli ospiti

Quattro giorni in cui Palo del Colle cambierà volto puntando al coinvolgimento e alla partecipazione dei giovani attraverso la realizzazione di punti di interesse di ogni genere

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 06/08/2018 da Redazione

La periferia al centro, fulcro propulsivo di musica, arte, creatività e cultura. Cuore pulsante di processi sociali, economici e culturali, non più luogo di marginalità, esclusione e degrado. Sono questi i temi della quarta edizione del festival che oltre alla musica vedrà alternarsi teatro, mostre, incontri tematici di approfondimento, performance di live painting e dibattiti con l’obbiettivo di dare nuova vita a spazi abbandonati, per ripopolarli creando un ponte di bellezza tra periferia e centro città, un punto di raccordo tra situazioni di conflitto.

Un progetto di grande valenza socio culturale che da quest’anno è stato inserito tra le cento esperienze d’eccellenza europee nel campo delle buone pratiche di riqualificazione urbana e innovazione sociale. Quattro giorni in cui Palo del Colle cambierà volto puntando al coinvolgimento e alla partecipazione dei giovani attraverso la realizzazione di punti di interesse di ogni genere e l’impegno sinergico dello staff tecnico e artistico dei professionisti del Festival, tutti ragazzi under 35. Ospite speciale sarà Carlo Massarini, celebre autore e conduttore radiotelevisivo, che avrà il compito di raccontare questa esperienza alternandosi tra palco e backstage.

IL PROGRAMMA

Si parte il 6 settembre con la performance di Alessandra Gaeta “IN & OUT of Borders”, il vernissage della mostra di Michele Cremaschi “GEO-HAPPINESS MEASURING – Può l’arte misurare la felicità?” ed un talk su arte e periferie moderato da Carlo Massarini con Cremaschi, Renzo Francabandera e Corrado d’Elia.

In serata spazio al teatro con “Iliade” spettacolo di Corrado d’Elia arricchito dagli interventi live painting di Renzo Francabandera, artista, live painter e critico della scena contemporanea. Una performance che riporterà sotto gli occhi degli spettatori immagini e icone ispirate al mito classico e alla sua declinazione moderna, coniugandosi con la restituzione di un’epopea che ricorda di quando la periferia del nostro continente era al centro della storia.

Dal 7 settembre inizieranno i grandi live: sul palco di Rigenera arriva uno dei nomi di punta del nuovo cantautorato italiano, MOTTA. Polistrumentista, cantante e autore, neo vincitore della Targa Tenco 2018 come miglior disco in assoluto, canterà i brani di “Vivere o Morire”, il secondo album pubblicato ad aprile, insieme alle canzoni de “La fine dei vent’anni”, il disco d’esordio che nel 2016 lo ha fatto conoscere al grande pubblico. Apre la serata Matteo Palermo. Al termine del concerto di Motta si balla con COSMO, alias Jacopo Bianchi, reduce dal successo a colpi di sold out nei principali club europei e festival italiani del tour “Cosmotronic”, l’ultimo album uscito a gennaio. Un disco doppio che gioca sulle due anime artistiche del dj e producer, ovvero la canzone d’autore e musica da club fusi in uno stile unico e originale. Un live “particolarissimo” enfatizzato da un set up di luci molto diverso da quello dei normali concerti pop. Chiude la serata il dj set di DEEP INSIDE.

L’8 settembre la serata inizia con le note leggere e i ritmi multiculturali dei SELTON, “una band capace di unire in pochi istanti Italia e Brasile in modo affascinate” come ha scritto Rolling Stone. “Manifesto tropicale”, uno dei migliori album del 2017 secondo la nota rivista, è un mix di influenze, lingue e culture in cui convergono con facilità folk, pop, cantautorato ed elettronica, rock, ballad e chitarre acustiche. L’apertura è affidata a Giuliana Tecce e al duo Uramawashi.

A seguire uno degli eventi più attesi del festival: dopo il grande successo del concerto di fine tour al Rock in Roma con più di 10.000 spettatori, sul palco di Rigenera arriva MANNARINO, uno dei pochi cantautori contemporanei capaci di condurre una profonda ricerca artistica facendo numeri da artista mainstream. Dal nonno che gli ha insegnato ad amare la poesia al suo rapporto con Roma e la periferia dove è cresciuto, dal giovane poeta in cerca della sua strada alla laurea in antropologia “mai ritirata”, fino ad arrivare al grande successo di pubblico, l’artista si racconterà durante un incontro intimo tra viaggi, letteratura, musica e parole fino ad imbracciare, accompagnato da alcuni tra i suoi fidati musicisti, la chitarra e mettere in scena, in un set acustico pensato ad hoc per Rigenera, le canzoni più rappresentative dai suoi quattro album.

Il Festival chiude in bellezza il 9 settembre con una delle rock band più amate, i MINISTRI. Federico Dragogna (paroliere, chitarra e cori), Davide Autelitano, detto "Divi" (voce e basso) e Michele Esposito (batteria), presenteranno le canzoni di “Fidatevi”, l’ultimo disco pubblicato a marzo, e promettono di far ascoltare un live suonato dalla prima all’ultima nota, senza l’ausilio della tecnologia. L’apertura del concerto è affidata a LEMANDORLE progetto che con i suoi singoli ha conquistato i maggiori network radiofonici, mescolando con disinvoltura musica da club, pop e cantautorato. La serata termina con il, dj set di CLEMENTINO, l’alieno del rap italiano, che con le sue partecipazioni al festival di Sanremo si è fatto conoscere e apprezzare dal grande pubblico.



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