Lunedì, 20 Agosto 2018 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

'La vita da gatto', la narrazione di Ferruccio Filipazzi alla Casa di Pulcinella

Uno spettacolo essenziale e dal profumo metropolitano e pure antico, firmato nell'allestimento da altri due grandi del Teatro per ragazzi: Tinin Mantegazza e Natale Panaro.

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 04/02/2018 da Redazione

Questo pomeriggio alle ore 18 sarà la narrazione di Ferruccio Filipazzi, alla Casa di Pulcinella, ad accompagnare grandi e piccini dentro "La vita da gatto", storia randagia di lotta e di crescita.  Uno spettacolo essenziale e dal profumo metropolitano e pure antico, firmato nell'allestimento da altri due grandi del Teatro per ragazzi: Tinin Mantegazza e Natale Panaro.

Ferruccio è artista di lungo corso, che ha attraversato la miglior storia del Teatro italiano e del Teatro Ragazzi. Attore e raccontatore di storie ne è anche 'cantore'. Queste sua varie ed alte competenze l'hanno accompagnato in Italia e all'estero con il Teatro Stabile di Torino fino al Buratto e a Sala Fontana di Milano.

 

La vita da gatto

Lui si chiama Bianco ed è un gatto. Insieme con il papà, che gli insegna le cose fondamentali della vita come il colore ed il ritmo, vive in un brandello d'orto scampato non si sa come al devastante abbraccio di cemento della città. L'orto è di proprietà di un signore chiamato "il Capitano", che lo cura con passione e vi alleva le sue galline. Ma tutte le cose belle, prima o poi, hanno una fine: l'orto del Capitano viene fagocitato ed inglobato nella città e così Bianco si trova senza casa. Subito dopo si trova anche senza famiglia,
perché decide di andarsene solo soletto per il mondo e diventare grande. Cosa che, a volte, può essere dolorosa e pericolosa. Ferito in una battaglia fra bande rivali, Bianco ha la fortuna di incontrare Ferrù, un uomo, ma soprattutto un amico. Grazie a lui, Bianco capisce che cosa significa essere amati e, confortato da questa esperienza che lo ha reso più forte e sicuro di fronte alla vita, continua il suo viaggio per il mondo. Da solo.
"E' l'avventura randagia di un amico che si porta in giro la sua fiera ed indomita solitudine.
In lui gli spettatori bambini si identificano spontaneamente, soprattutto per quella sorta di iniziazione alla vita e al mondo – inevitabile ed esaltante per ogni "cucciolo" – rappresentata dal rapporto col padre e dal successivo distacco". Lo spettacolo si svolge attorno a scenografie essenziali, quasi macchie di colore vivo, sorrette da una colonna sonora realizzata in diretta.



loading...

Speciale Bifest2018 RISULTATI, COMMENTI, NOTIZIE Live Tweet