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Riprendiamoci la libertà! La Cgil nazionale chiama tutti in piazza il 30 settembre contro violenza sulle donne

Iniziative in cinque città pugliesi

Pubblicato in Cronaca Donne il 29/09/2017 da Redazione

“Riprendiamoci la libertà!”. Con questo slogan la Cgil ha invitato tutti a scendere nelle piazze italiane sabato 30 settembre contro la violenza sulle donne, la depenalizzazione dello stalking, la narrativa con cui stupri e omicidi diventano troppo spesso un processo alle vittime.

La mobilitazione nazionale è stata lanciata da un appello dal titolo Avete tolto senso alle parole, che chiede agli uomini, alla politica, ai media, alla magistratura, alle forze dell’ordine e al mondo della scuola un cambio di rotta nei comportamenti, nel linguaggio, nella cultura e nell’assunzione di responsabilità di questo dramma. Perché  la violenza maschile sulle donne non è un problema delle donne, che non vogliono far vincere la paura e rinchiudersi dentro casa.

Per la Cgil “il linguaggio utilizzato dai media e il giudizio su chi subisce violenza, su come si veste o si diverte, rappresenta l’ennesima aggressione alle donne. Così come il ricondurre questi drammi a questioni etniche, religiose, o a numeri statistici, toglie senso alla tragedia e al silenzio di chi l’ha vissuta”. Così come intollerabile l’aver depenalizzato il reato di stalking, quasi sempre anticamere dei femminicidi.

A livello nazionale oltre il generale Susanna Camusso, l’appello è stato sottoscritto tra gli altri da Bianca Berlinguer, Luciana Castellina, Lella Costa Geppi Cucciari, Angela Finocchiaro, Ottavia Piccolo, Norma Rangeri, Chiara Saraceno, Lunetta Savino, Livia Turco.

Anche in Puglia tante le adesioni all’appello della Cgil: Anna Caputi (Arci Puglia), Monica Dal Maso (Arci Servizio Civile Puglia), da Lella Rucci (Vicepresidente Commissione Pari Opportunità Regione Puglia, Fidapa), Raffaella Altamura (Presidente Confesercenti Metropolitana Terra di Bari ), Stella Laforgia (Docente universitaria Uniba), Alessandra Ricupero (Libera Puglia), Sara Acquaviva (Rete della Conoscenza Puglia), Rosa Galelli (Coordinatrice Uniba del Centro interdipartimentale di studi sulle culture di genere), Titti De Simone (Consigliere Giunta Regione Puglia), Maria Pia Vigilante (Presidente Giraffa Ah! Onlus), Serenella Molendini (Consigliera di Parità Regione Puglia).

“Reagiamo con la forza della nostra libertà all'insopportabile oppressione del giudizio su come ci vestiamo o ci divertiamo. Ci vogliamo riprendere il giorno e la notte, perché non c'è un ‘mostro’ o ‘un malato’ in agguato, ma solo chi vuole il possesso del nostro corpo, della nostra mente, della nostra libertà. Non ci sono mostri o malati, ma solo il rifiuto di interrogarsi, il chiamarsi fuori che alla fine motiva e perpetua la violenza”, si legge nel testo dell’appello.

 

Iniziative di mobilitazione e presidi ai quali la Cgil invita tutti i cittadini a partecipare si terranno in Puglia nelle città e secondo le modalità di seguito indicate:

 

BARI – Presidio dalle ore 18 in via Argiro, angolo Via Dante

TARANTO – Presidio dalle ore 18 in Piazza Maria Immacolata

LECCE – Presidio dalle ore 18 in Piazza Mazzini

BRINDISI – Presidio dalle ore 18 in Piazza della Vittoria

BARLETTA – Presidio dalle ore 17 presso il centro commerciale Ipercoop

 



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