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Caso Marò: l'Italia ricorre all'arbitrato internazionale

Il Governo chiederà il rientro in patria di Girone. Per avere una decisione definitiva ci vorranno dai due ai quattro anni

Pubblicato in Cronaca il 27/06/2015 da Redazione
L’Italia ha annunciato l’attivazione dell’arbitrato internazionale nel quadro della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare riguardo la vicenda dei due Marò. La decisione è stata presa di fronte all’impossibilità di giungere ad una soluzione adeguata con l’India. Per questo motivo l’Italia chiederà l’applicazione di misure che consentano la permanenza di Latorre e il ritorno in patria Girone. Il Governo, dopo aver preso la decisione, ha informato i presidente delle commissioni esteri e difesa del Senato e della Camera dei Deputati. “La scelta dell’arbitrato è una bella notizia – ha commentato Salvatore Girone, risiedente nell’ambasciata italiana a Nuova Delhi – speriamo sia un momento di unità”. I due fucilieri sono accusati dell’omicidio di due pescatori indiani, anche se dinanzi alla Corte suprema hanno sempre dichiarato di aver sparato solo colpi di avvertimento. La vicenda si è così protratta per troppo tempo. La decisione del Governo italiano sicuramente non accorcerà i tempi: per avere una risposta definitiva si andrà dai 2 ai 4 anni.