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"Una vita da social" in Puglia

Al via la 5^ edizione della Campagna educativa itinerante sui temi dei social e del cyberbullismo

Pubblicato in Cronaca il 21/03/2018 da Teresa Salerno

Preoccupa in maniera più forte il fenomeno del bullismo: il 28% degli studenti delle scuole superiori è vittima di bullismo, la percentuale sale al 30% tra gli alunni delle scuole medie. Il dato è in netta crescita rispetto allo scorso anno.


E’ ripartita da Milano la più importante e imponente campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete per i minori, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.


Un progetto al passo con i tempi delle nuove generazioni, che nel corso delle precedenti edizioni ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato oltre 1 milione e 300 mila studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 147.000 genitori, 82.500 insegnanti per un totale di 10.750 Istituti scolastici, 39.000 km percorsi e 190 città raggiunte sul territorio e due pagine twitter e facebook con 121.000 like e 12 milioni di utenti  mensili sui temi della sicurezza online.


Ancora una volta Aziende come Baci Perugina, Facebook, FireEye, Google, Karpesky lab, Lenovo, Microsoft, Norton by Symantec, Skuola.net, Vodafone, Youtube e società civile scendono in campo insieme alla Polizia di Stato per un solo grande obiettivo: ”fare in modo che il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie, non faccia più vittime”.


L’obiettivo dell’iniziativa, infatti, è quello di prevenire episodi di violenza, vessazione, diffamazione, molestie online, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola”. Gli studenti attraverso il diario di bordo e l’hashtag #unaparolaeunbacio potranno lanciare il loro messaggio positivo contro il cyberbullismo.


Da Milano a Palermo, attraversando lo stivale con un truck allestito con un’aula didattica multimediale, gli operatori della Polizia Postale per l’intero anno scolastico incontreranno studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma esplicito adatto a tutte le fasce di età.


“Capire i ragazzi oggi non è sempre per gli adulti compito agevole, soprattutto quando si tratta di comprenderne i bisogni, i modelli di riferimento, gli schemi cognitivi inerenti i diversi gruppi di riferimento che compongono il variegato universo giovanile – afferma Roberto Sgalla, Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato. Giovani che sempre più spesso restano “contagiati” da modelli sociali trasgressivi completamente sconosciuti ai genitori. A rischio il navigatore solitario del cyberspazio, che per ore su Internet incontra altri viaggiatori altrettanto solitari e a volte già contagiati da “pericoli del web”. Il fascino della rete - continua Sgalla - e la sottile suggestione del messaggio virtuale, cosi come l’idea di sentirsi anonimi, stanno dilagando così da determinare serie preoccupazioni in coloro che ancora credono in valori fino a ieri condivisi. Questa “nuova” tendenza sembra contribuire non poco alla creazione di ulteriori conflitti e stati di disagio in giovani e meno giovani che spesso sperimentano solitudini moderne nate anche dalla irrefrenabile tecnologia. Per fare della Rete un luogo più sicuro crediamo tuttavia - conclude Sgalla - che occorra anche continuare a diffondere una cultura della sicurezza in rete e in questo contesto si inserisce l’iniziativa di “Una vita da social” che indirizza i ragazzi verso un uso corretto e consapevole del web”.


Dai dati in nostro possesso e dagli incontri nelle scuole di ogni ordine e grado, si evince l’importanza delle attività di informazione e sensibilizzazione per far si che la rete possa essere per i ragazzi una grande opportunità e non un limite.

I social network infatti sono ormai uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager.

Secondo quanto emerso dai risultati di una recente indagine di Skuola.net e Osservatorio Nazionale Adolescenza sul corretto uso di internet, su circa 8mila adolescenti di 18 regioni italiane, il fenomeno è in crescita.

Analizzando la fascia del campione tra i 14 e i 18 anni, salgono infatti al 28% le vittime di bullismo (nel 2016 erano il 20%, quindi un aumento del 40%), mentre circa l’8,5% è preso di mira sul web e sui social (6,5% lo scorso anno, quindi un aumento del 30%). Circa l’80% di questi ultimi, è oggetto di insulti e violenze sia nella vita online che in quella reale. 

Come visto, l’incidenza del bullismo “offline” è ancora nettamente maggiore: tra le vittime, il 46% ha pensato almeno una volta al suicidio e ha messo in atto condotte autolesive per il 32%. Il 75% delle vittime di bullismo si sente depresso e triste, il 54% ha frequenti crisi di pianto.

Tuttavia il cyberbullismo presenta risvolti particolarmente oscuri: tra le vittime sistematiche delle prevaricazioni digitali, a volte anche quotidiane, il 59% ha pensato almeno una volta al suicidio nel momento di sofferenza maggiore. Tra i giovani coinvolti, il 52%, confessa di provocarsi del male fisico intenzionalmente. Se poi è l’82% a dire di sentirsi frequentemente triste e depresso, circa il 71% esplode in frequenti crisi di pianto.

Tra i ragazzi più piccoli, appartenenti alla fascia tra gli 11 e i 13 anni, la percentuale di vittime di bullismo e cyberbullismo sale rispettivamente al 30% e al 10%. La frequenza di crisi di pianto (45% circa) e di tristezza e depressione (70%) è simile sia tra chi è oggetto di violenza e comportamenti offensivi online sia tra chi li subisce nella vita reale. Per quanto riguarda l’autolesionismo, invece, si rilevano numeri superiori tra chi viene preso di mira in rete: si provoca ferite e contusioni circa 1 su 2, contro il 33% delle vittime del bullismo “disconnesso”.


“La rete è una risorsa fondamentale soprattutto per i giovani, per i quali, ormai, rappresenta un’occasione di crescita culturale e sociale, uno strumento di comunicazione, aiuto nello studio e nella ricerca di nuove informazioni” – ha commentato il Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni “Puglia” dott.ssa Ida TAMMACCARO – “E’ necessario che i ragazzi imparino ad usare internet in maniera critica e sicura e che acquisiscano le competenze necessarie affinché navigare nel web rimanga un’opportunità e non si trasformi in un pericolo. E’ indispensabile, dunque, un’opera di sensibilizzazione e informazione continua non soltanto nei confronti dei giovani, ma anche di genitori che devono essere in grado di dare i giusti consigli ai propri figli, evitando di delegare loro l’uso della tecnologia senza esercitare il necessario controllo.

 

A questo scopo saremo nelle piazze pugliesi per incontrare i ragazzi delle scuole a bordo del nostro truck insieme a docenti e genitori.

Alcuni personaggi del mondo dello spettacolo hanno deciso di aiutarci e saranno presenti con una loro testimonianza su queste importanti tematiche”.



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