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Bari, 38enne ucciso per avances alla compagna del boss: due pregiudicati condannati a vent'anni

Gaetano Capodiferro e Nicola Valentini sarebbero rispettivamente il mandante e l'esecutore materiale del delitto

Pubblicato in Cronaca il 18/05/2017 da Redazione

Il gup del Tribunale di Bari Marco Galesi ha condannato alla pena di 20 anni di reclusione ciascuno i due presunti responsabili dell'omicidio del 38enne Giuseppe Petrone, ucciso il 25 gennaio 2012 al quartiere San Paolo di Bari. I pregiudicati Gaetano Capodiferro, 34 anni, e Nicola Valentini, 33 anni, ritenuti rispettivamente il mandante e l'esecutore materiale del delitto, sono stati riconosciuti colpevoli di omicidio volontario con l'aggravante della recidiva infraquinquennale. La sentenza è stata emessa in un processo con rito abbreviato.

  Il movente dell'agguato sarebbe legato ad insistenti apprezzamenti fatti dalla vittima alla compagna di Capodiferro, all'epoca detenuto. Petrone sarebbe stato prima aggredito a mo' di avvertimento, e alcune settimane dopo ucciso con tre colpi di pistola alle spalle. Le indagini della polizia di Bari, coordinate dal pm Antimafia Giuseppe Gatti, portarono nel luglio 2016 all'arresto dei due imputati, affiliati al clan Telegrafo-Montani e ancora detenuti per quella vicenda.



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