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Xylella, Nardoni risponde a De Castro e Emiliano

“Mi fa piacere che ora anche i parlamenti europei del PD si siano accorti del problema Xylella"

Pubblicato in Cronaca il 17/11/2014 da Redazione
Sono contento da assessore all'agricoltura e da cittadino pugliese che finalmente anche i nostri parlamentari europei del PD vogliano darci una mano sul tema dell’emergenza Xylella. Spero solo che questa disponibilità non sia legata al momento elettorale che porta a dire molte imprecisioni, come quella del candidato presidente Emiliano che sostiene che la xylella sia dovuta alla mancata cura delle piante di olivo da parte dei nostri agricoltori.L'onorevole de Castro era Presidente della Commissione agricoltura del Parlamento Europeo quando è stata adottata l'attuale decisioni comunitaria sulla xylella che, per la natura stessa dell'atto, non è concordata con la Regione ma subita dallo Stato membro e dalla stessa comunità regionale. Da parte del Ministero e della Regione, come molti ricorderanno, c'è stata invece una intensa azione che sul piano tecnico è servita a mitigare le azioni contenute nel parere comunitario e che hanno riguardato ad esempio il superamento della minaccia eradizione, prevista inizialmente solo per focolai puntuali al di fuori dell’area di Gallipoli.Ministero e Regione, con il parere del comitato tecnico scientifico nazionale, nominato su nostro impulso, hanno coraggiosamente deciso di non applicare la decisione comunitaria proprio per salvare le piante di ulivo e perché ritenuta superata dalle successive manifestazioni della malattia, e ora stanno lavorando per una revisione della stessa avendo deciso che vi era la necessità di definire una nuova area infetta, una zona cuscinetto e un cordone fitosanitario. Tutto contenuto in un decreto ministeriale già pubblicato.Anche sulla eventuale nomina del commissario la Regione Puglia si muove d'intesa con il Ministero dell'agricoltura per individuare una figura che possa avere poteri derogatori ulteriori rispetto a quelli definiti dalla normativa fitosanitaria europea e nazionale, e si sta percorrendo la strada della decretazione dello stato di emergenza sulla base della normativa di protezione civile. Cosa molto complicata e mai avvenuta in Italia per motivi fitosanitari.Sul piano delle risorse economiche un aiuto dei parlamentari europei del Partito Democratico sarebbe molto utile considerato che come Regione Puglia abbiamo già presentato un dossier di solidarietà per ottenere il cofinanziamento dell'Unione europea prevedendo la necessità di risorse per ricerca e risarcimenti dei danni che sono state già respinte dalla Commissione Europea.Le uniche risorse per ora sono quelle stanziate dalla regione Puglia per sei milioni di euro e dal Ministero per 2,6 milioni di euro.Un aiuto sarebbe molto utile in sede politica di parlamento e commissione europea per l'approvazione del regime di aiuto che la regione Puglia sta presentando per consentire il riconoscimento dei risarcimenti agli agricoltori e vivaisti. Ma forse ne dovremmo parlare dopo il 30 novembre? Perché ho l’impressione che le primarie abbiano annebbiato la mente!

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