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Bari ricorda Michele Fazio, il giovane innocente ucciso dalla mafia nei vicoli della città vecchia

Presente il governatore Emiliano che ricorda Stefano Fumarulo: 'Mi manca soprattutto in queste giornate'

Pubblicato in Cronaca il 13/07/2017 da Redazione

Si è tenuta questa mattina a Bari la cerimonia di commemorazione di Michele Fazio, il giovane lavoratore ucciso a colpi di pistola da alcuni esponenti della criminalità organizzata nella città vecchia. L'iniziativa, che si è tenuta in largo Amendoni, a Bari vecchia, è stata organizzata dalla famiglia Fazio, dalla Regione Puglia e dal Coordinamento Regionale di Libera - associazioni, nomi e numeri contro le mafie, in collaborazione con il Comune di Bari

“Ogni volta che ci ritroviamo qui– ha dichiarato il governatore Emiliano - mi viene in mente il racconto che voi mi avete fatto quella sera.  Dettagli, perfino: come vi siete mossi, come vi siete avvicinati alla finestra per capire cosa era successo. Tutti quegli elementi che descrivono a che punto eravamo arrivati, come avevamo accettato di vivere. Voi due – ha detto Emiliano rivolgendosi ai genitori di Michele, Pinuccio e Lella Fazio - con la forza che viene solo dal dolore siete statti capaci di trasformare quel momento inaccettabile.  Cose inaccettabili anche per noi, per le forze dell’ordine, per i magistrati: neanche noi eravamo in grado di accettare quello che era accaduto. Perché esistono anche codici non scritti tra chi decide stupidamente di fare il delinquente e chi invece serve lo Stato cercando di mettere pace tra la nostra comunità”. 

“E quella sera era accaduta una cosa che era fuori dal codice – continua il presidente -  che non doveva accadere. E che poteva finire lì, se non ci foste stati voi due insieme a una comunità che vi ha seguito, assieme a persone straordinarie che ho avuto al mio fianco.  Come Stefano Fumarulo, che oggi manca a tutti noi in una maniera disperata. Stefano mi  manca in queste giornate quando era lui che mi diceva dove andare e cosa fare. Stefano ha fatto per me quello che per te – ha detto il presidente rivolgendosi a Pinuccio Fazio - ha fatto Michele Laforgia: mi diceva i particolari, cosa dire, cosa fare, mi raccontava i problemi”. 

 “Uno dei modi  - ha concluso - per “dare senso a quel che senso non ha” è quello di muoversi insieme alle istituzioni per creare un nuovo senso comune. Le istituzioni  non sono perfette, ma sono più importanti dei singoli uomini delle istituzioni che commettono errori. Le istituzioni che sanno cambiare e sanno rinnovarsi sono la democrazia, sono il presidio contro le mafie. Dal cammino che abbiamo fatto dalla sera di Michele Fazio non possiamo tornare indietro: lo ribadiamo a voi e a vostro figlio: noi non torneremo mai indietro”.

"Questa è la prima volta che mi ritrovo a ricordare e onorare la prematura scomparsa di Michele Fazio come rappresentante del Comune di Bari - ha dichiarato il vicesindaco di Bari, Pierluigi Introna -. E mi preme sottolineare quanto sia particolarmente coinvolto e vicino alla famiglia come cittadino prima ancora che come rappresentante istituzionale, perché l'omcidio di Michele Fazio, risalente a 16 anni fa, non solo ha generato un profondo dolore, probabilmente incolmabile per la sua famiglia, ma ha segnato per sempre le coscienze e la sensibilità di un'intera città. Una città che si è scoperta improvvisamente più fragile, più vulnerabile, più esposta alla violenza e all'empietà delle mafie, che possono uccidere tutti, senza limiti di età né confini geografici e morali. Ed è questa la vicenda tragica di Michele Fazio che oggi noi tutti ricordiamo. Una storia di dolore, di tenacia giudiziaria e di giustizia, che non restituisce la vita di Michele a Pinuccio e Lella Fazio, ma impone alla città un risveglio dal torpore dell'omertà e dal silenzio dell'indifferenza. Michele Fazio non è morto invano 16 anni fa perché attorno al suo ricordo e in difesa della vita contro le mafie si è formata una comunità, composta dai familiari di tutte le vittime innocenti di mafia qui presenti, da Libera, dalle numerose associazioni impegnate sui temi della legalità e dell'antimafia sociale qui presenti, dalle Forze dell'ordine, dalla Prefettura, dalla Questura, dalla Polizia municipale, dagli organi inquirenti, dai parroci e dalle istituzioni che ogni anno si riuniscono qui per onorare la memoria di Michele ma anche per rinnovarsi un impegno”.

Introna ha ricordato che a breve sarà istituita una Consulta comunale della legalità e dell'antimafia sociale perché i familiari delle vittime innocenti di mafia e il tessuto associativo possano entrare a pieno titolo nella vita istituzionale della città. 



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