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Bari, ordinanza di allontanamento per gli occupanti del campo rom al quartiere Japigia

La decisione è arrivata dopo il grave incendio divampato ieri. Nel caso di inottemperanza si procederà con l'esecuzione coatta

Pubblicato in Cronaca il 13/07/2017 da Redazione

È stata firmata l'ordinanza con la quale si dispone l'allontanamento di ogni persona stanziante in forma nomade in località Torre Carnosa - prolungamento di strada Cannone, a Japigia. Il provvedimento prevede che le persone destinatarie dell'ordinanza rimuovano contestualmente ogni bene o manufatto abusivo realizzato nell'area.

Con il provvedimento adottato i proprietari dell'area in questione vengono informati affinché possano adottare ogni opportuna misura a presidio del possesso.

L'ordinanza, a tutela della sicurezza dei cittadini residenti in zona e degli stessi occupanti, si è resa necessaria a seguito del grave incendio divampato ieri nell'area. Durante le operazioni di spegnimento effettuate dai Vigili del Fuoco è stata rilevata dalla Polizia Locale la presenza di accumuli di materiale di vario genere e di natura tossica (plastica, pneumatici, bombole di propano ed altro materiale) facilmente infiammabile, che mettono a grave rischio la pubblica incolumità nonché di una ricca vegetazione spontanea, composta di alte sterpaglie a forte rischio incendio. Le condizioni generali dell'accampamento abusivo, inoltre, risultano caratterizzate da fenomeni di notevole degrado igienico-sanitario dovuto all'abbandono incontrollato di rifiuti e alla mancanza di acqua corrente e di servizi igienici.

Pertanto la situazione di grave pericolo per la sicurezza urbana e le attuali condizioni ambientali in cui versa l'area hanno indotto l' Amministrazione comunale ad emanare un provvedimento extra ordinem a tutela dell'incolumità della popolazione nomade occupante l'area e della popolazione degli insediamenti abitativi circostanti.

Si segnala che il contestuale intervento degli operatori del Pronto intervento sociale in data di ieri non ha rilevato la presenza di minori o di situazioni di fragilità sociale, mentre i nomadi adulti presenti hanno rifiutato qualsiasi intervento per l'inserimento in servizi a bassa soglia quali i dormitori o le mense cittadine.

Già lunedì scorso, a seguito di un sopralluogo della Polizia locale all'interno dell'insediamento abusivo, le persone, presenti all'interno del campo, risultavano denunciate per i reati di discarica abusiva, violazioni urbanistiche inerenti la realizzazione di manufatti con materiale di riciclo adibiti ad alloggio e furto di energia elettrica.

Nel caso di inottemperanza a quanto previsto dall'ordinanza, informato il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, si procederà con l'esecuzione coatta.



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