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'Il futuro anteriore della Tv': in Puglia il primo laboratorio di ricerca itinerante

Voluto dal Corecom regionale e realizzato dal network Segnali di Fumo, da aprile sta unendo operatori del mondo televisivo e studenti di Bari, Trani, Massafra, Brindisi, Lecce e Cerignola

Pubblicato in Cronaca il 13/05/2016 da Redazione

E’ una ricerca, ma anche un laboratorio interattivo itinerante. Un’immersione in un mondo sfaccettato, in divenire continuo, fatto di tv on demand e canali tematici, di web tv e format ibridi, multimediali, crossmediali. Nuove competenze, nuove professioni. Cambiano forme e contenuti, mutano le abitudini di fruizione, ma una radice comune c’è: l’evoluzione del concetto di televisione. A confrontarsi, sullo stesso fronte, sono professionisti del mondo televisivo e un target specifico di fruitori: una sessantina di studenti all’ultimo biennio di licei e istituti tecnici delle sei province pugliesi. Operatori e ragazzi uniti per trovare assieme input e idee che provino a tracciare Il futuro anteriore della Tv. Questo, infatti, il titolo del ciclo voluto dal Corecom Puglia (Comitato regionale per le comunicazioni), realizzato e coordinato dal network di operatori di comunicazione e marketing Segnali di Fumo.

 

L’iniziativa è partita ad aprile e a metà maggio ultimerà i previsti sei cicli di altrettanti incontri ciascuno, con gli studenti del "Marco Polo" di Bari, "Sergio Cosmai" di Trani, "Mondelli-Amaldi" di Massafra, “Morvillo Falcone" di Brindisi, "De Pace" di Lecce e "Righi" di Cerignola. Docenti, il produttore tv Andrea Maggi; gli autori Pierluigi Morizio e Gianluca Zurlo; il web project manager Sandro Imperadore; il regista Mediaset Biagio Dell'Anna; Antonella Paparella, staff Tv Talk - Rai 3 (cronoprogramma su www.ilfuturodellatv.it).

 

“Per struttura, approccio e taglio è il primo progetto del genere in Puglia, ma anche a livello nazionale. Il concetto di tv, i suoi contenuti, le forme editoriali, i suoi operatori e i suoi fruitori, sono in piena trasformazione: stiamo vivendo la fine di un modello, se ne cercano nuovi. Che ancora non ci sono. Come Corecom Puglia – spiega il suo presidente Felice Blasi – oltre alle attività di monitoraggio e garanzia, puntiamo anche su ricerca e sensibilizzazione, in particolare legati ai nuovi media. Ed epicentro di tutto è il territorio. Dunque, in questo caso siamo partiti da un bisogno: provare a leggere ciò che sta accadendo attorno al mondo delle tv e a tutta la filera collegata. In una geografia locale fatta di rottamazione delle frequenze, di passaggi al digitale compiuti con mentalità ancora ‘analogica’, ecco il bisogno di capire, con questo progetto di ricerca-intervento, come andare oltre un sistema che è ormai agli sgoccioli. Ciò coinvolgendo il mondo della scuola, con un metodo che parte dal basso”.

L’approccio, infatti, non prevede lezioni in senso classico, ma è incentrato soprattutto sull’ascolto dell’esperienza di ragazzi di 17 e 18 anni - ossia chi di fatto orienterà sempre più i mercati futuri - registrandone fruizioni e aspettative, ponendo domande senza esprimere giudizi. Un lavoro in progress con obiettivo un documento finale, da presentare in autunno, che proverà a tracciare le linee guida per il futuro dell'audiovisivo disegnando itinerari ideali per operatori e stakeholder del settore.