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Foggia, vicepreside picchiato a scuola: genitore indagato per lesioni aggravate

L'uomo ha colpito il vicepreside con pugni al volto e all'addome

Pubblicato in Cronaca il 13/02/2018 da Redazione
L'istituto 'L.Murialdo' di Foggia


Il genitore dell'alunno che ha aggredito il vicepreside della scuola 'Murialdo' di Foggia, provocandogli traumi al volto e all'addome guaribili in 30 giorni, un uomo di 38 anni, è stato indagato con l'accusa di lesioni aggravate da aggressione a Pubblico Ufficiale. Del caso è stata informata la Procura della Repubblica di Foggia che ha aperto un fascicolo. 

Pasquale Dianna, vicepreside della scuola secondaria di primo grado 'L.Murialdo', ha riportato 30 giorni di prognosi. Tutto è accaduto sabato scorso quando il genitore dell'alunno si è recato a scuola in orario di ingresso delle classi, e, eludendo la vigilanza dei collaboratori scolastici, si sarebbe scagliato contro il vicepreside dell'istituto. "Non è stato richiesto alcun colloquio, né c'è stata possibilità di dialogo con il genitore, il quale, - viene spiegato in una nota della comunità dell'istituto scolastico - senza chiedere spiegazioni di sorta, come riportato nelle numerose testimonianze depositate in Questura, si è avventato sul professore".

Il giorno precedente il vicepreside, nelle sue funzioni di vigilanza e sorveglianza degli alunni all'uscita di scuola, "aveva rimproverato l'alunno perché spingeva e rischiava di far cadere le compagne in fila davanti a lui. Per tutelare l'incolumità degli altri ragazzi, l'alunno - viene spiegato nella nota firmata dalla comunità dell'istituto scolastico - è stato preso per il braccio e allontanato dalla fila. Da qui la rabbia del genitore che, ascoltando soltanto la versione del proprio figlio, senza chiedere chiarimenti di alcun genere, si è scagliato contro il professore".

 



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