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Bari, piazzetta intitolata a Stefano Fumarulo. Decaro: 'Un modo per onorare la sua memoria e la sua vita'

La cerimonia si è tenuta a un anno esatto dalla scomparsa del dirigente regionale

Pubblicato in Cronaca il 12/04/2018 da Redazione

A un anno esatto dalla sua scomparsa, si è svolta questa mattina la cerimonia di intitolazione della piazzetta situata al termine di via E. Pirè, nel territorio di Palese, a Stefano Fumarulo, giovane dirigente regionale esperto di antimafia sociale e di politiche migratorie. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Bari Antonio Decaro, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il presidente del Municipio V Giovanni Moretti, i familiari, gli amici e i collaboratori di Stefano Fumarulo.

"È già trascorso un anno dalla scomparsa di Stefano - ha esordito Antonio Decaro -. Suona ancora molto strano pensare a lui come a qualcuno che non è più tra noi. È inimmaginabile che ci abbia lasciato così presto, con tante cose ancora da fare insieme. In realtà, sento di poter dire che in qualche modo Stefano è ancora qui con noi. Lo conferma lo straordinario patrimonio sull'antimafia sociale che ci ha lasciato: pensate che tutto ciò che sappiamo e che abbiamo realizzato a Bari in pochissimi anni, lo dobbiamo a lui e all'esperienza dell'Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata. Lo conferma ciò che di buono è riuscito a concretizzare in pochi mesi durante il suo impegno da dirigente in Regione: su ogni cosa mi viene da pensare alla chiusura del ghetto di Rignano, un'operazione complessa e mai portata a termine da nessuno prima. Soprattutto lo conferma la presenza qui, oggi, dei suoi amici e delle tante persone che gli vogliono, perché gliene vogliono ancora tanto. Stefano è stato un uomo determinato, onesto, capace. Lo conoscevo bene, eravamo amici. Si può dire che siamo cresciuti insieme, professionalmente e umanamente. Abbiamo percorso un tratto di strada insieme e abbiamo addirittura diviso la stessa camera da letto a Roma”.

“Questa intitolazione – ha concluso Decaro - è certamente un modo per onorare la sua memoria e la sua vita. Ma è anche un modo per ricordare a noi tutti che si può vivere scegliendo da che parte stare, dalla parte di coloro che preferiscono il rispetto delle regole all'illegalità, dalla parte di chi decide di osservare sempre i principi di giustizia e uguaglianza invece di perseguire le strade dell'illecito o della corruzione. Mi consola pensare che, anche attraverso questa intitolazione, le future generazioni un giorno possano conoscere la vita di Stefano Fumarulo, un partigiano moderno, come l'ha definito don Franco Lanzolla, un uomo che ha sempre scelto di stare dalla parte giusta. Un uomo che ci manca ogni giorno".



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