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"Voglio una birra sana", ma in realtà cercavano cocaina

A Trani blitz dei carabinieri contro gruppo che spacciava cocaina. La base era la casa di un sorvegliato speciale

Pubblicato in Cronaca il 12/02/2014 da Redazione
Avevano come base logistica per lo smistamento della droga la casa di un sorvegliato speciale. Qui la banda affidava ai corrieri le dosi già confezionate, che venivano ordinate per telefono dai consumatori e che, a bordo di auto e scooter, venivano consegnate a domicilio. 
I carabinieri della compagnia di Trani hanno eseguito 4 ordinanze di custodia cautelare su richiesta della locale procura. In manette sono finiti un 36enne, un 31enne, un 42enne ed un incensurato di 40 anni, tutti del posto.
Le indagini sono partite nel settembre del 2012 e hanno portato a scoprire un importante traffico di cocaina. Nel blitz sono state coinvolte anche altre persone che sono state denunciate a piede libero.
Dalle indagini è emerso che a gestire il commercio di droga, come detto, era un sorvegliato speciale di 36 anni il quale utilizzava la propria abitazione per gli incontri dove avveniva la vendita di cocaina al dettaglio o dove si confezionava merce da distribuire ai corrieri i quali erano incaricati di consegnare il tutto a domicilio. Per ordinare la cocaina al telefono spesso gli acquirenti utilizzavano frasi convenzionali come "una birra sana", "due chiacchiere al solito posto", "una pedana", il fazzoletto".
Il blitz all'alba dei carabinieri ha visto impiegati un velivolo del sesto nucleo elicotteri e unità cinofile