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Taranto, si assentavano durante i turni di lavoro: indagati 23 dipendenti della Marina Militare

econdo l'accusa, gli indagati andavano a fare la spesa o sbrigavano altre faccende, senza timbrare il cartellino marcatempo e risultando regolarmente al proprio posto

Pubblicato in Cronaca il 11/04/2019 da Redazione

Un avviso di conclusione delle indagini preliminari, con l'ipotesi di reato di truffa aggravata ai danni di ente pubblico, è stato notificato dal procuratore aggiunto di Taranto, Maurizio Carbone, a 23 dipendenti civili del Ministero della Difesa (in servizio presso enti della Marina militare). Secondo l'accusa, gli indagati si allontanavano dal posto di lavoro per andare a fare la spesa o sbrigare altre faccende, senza timbrare il cartellino marcatempo e risultando regolarmente al proprio posto.

In 21, a quanto si è appreso, sono in servizio alla caserma "Mezzacapo" di via Principe Amedeo e altri due presso la direzione amministrativa della Marina militare con sede in via Acton. Nello specifico, il provvedimento riguarda 17 uomini e 6 donne. Gli indagati sono stati pedinati e videoripresi dalla guardia di finanza, che ha poi inviato l'informativa al magistrato inquirente.

Le contestazioni riguardano i primi mesi del 2017. La Marina militare, è detto in una nota del Comando Marittimo Sud, "conferma il pieno sostegno all'azione della Polizia Giudiziaria e della Magistratura nel contrasto a tali reati, che oltre ai danni arrecati all'erario, danneggiano l'immagine della Forza Armata e soprattutto di coloro che quotidianamente svolgono con onore, dignità e sacrificio il proprio dovere in servizio".

Il Comandante Marittimo Sud, ammiraglio di divisorie Salvatore Vitiello, "profondamente deluso - conclude la nota - dalla vicenda, ha dichiarato come siano sempre opportuni i controlli da effettuare periodicamente"