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Lucera, il sindaco si incatena al Castello: 'Salvate la fortezza, appello rivolto alle altre nazioni'

Antonio Tutolo e il consigliere comunale Leonardo Renzone: 'Non permetteremo che la struttura ceda dinnanzi all'indifferenza da parte di chi è preposto alla tutela e alla conservazione dei beni monumentali'

Pubblicato in Cronaca il 10/08/2017 da Redazione
Il sindaco Tutolo durante la protesta davanti al castello di Lucera

 Il salvataggio e la messa in sicurezza del Castello di Lucera, una imponente fortezza svevo-angioina. Lo chiede il sindaco, Antonio Tutolo, che da questa mattina, insieme con il consigliere comunale Leonardo Renzone, ha piantato davanti al castello una tenda ed un ombrellone, si è incatenato ai puntelli messi alle mura del Castello, e ha cominciato uno sciopero della fame che,assicura, "andrà avanti ad oltranza".

T
utolo ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ed al ministro di Beni Culturali e Turismo, Dario Franceschini. "E' un vero e proprio SOS per salvare la Fortezza -spiega - indirizzato anche all'Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania, Susanne Marianne Wasum-Rainer, all'Ambasciatore del Regno dell'Arabia Saudita, Rayed Khaled a. Krimly". Già nel 1998 l'Ufficio del Genio Civile di Foggia ha accertato una situazione drammatica e preoccupante del lato Sud della cinta muraria, paventandone il crollo.

"Credo di avere l'obbligo morale e politico - scrive il sindaco di Lucera - per fare di tutto affinché un monumento che ha resistito per oltre sette secoli, non ceda oggi dinnanzi all'incuria e all'indifferenza da parte di chi è preposto alla tutela e alla conservazione dei beni monumentali del Paese. E' un obbligo che abbiamo tutti noi nei confronti delle future generazioni, alle quali siamo tenuti a tramandare il patrimonio che ci è pervenuto dal passato, un patrimonio - sottolinea Tutolo - che non appartiene soltanto a questa città o a questa nazione, ma, ritengo, all'umanità".



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