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Casa Divina Provvidenza,la denuncia del commissario straordinario: '87 dipendenti non ricevono l'indennità di mobilità'

Bartolomeo Cozzoli: 'La speranza è che adesso l’Inps rivaluti la propria posizione e possa risolvere la drammatica situazione di disagio sociale in cui sono finite 87 famiglie'

Pubblicato in Cronaca il 09/03/2018 da Redazione

Le problematiche per l’articolatissimo mondo della Casa della Divina Provvidenza non finiscono mai. Assicurata la continuità aziendale e la salvaguardia dei livelli occupazionali con il buon esito della cessione, emergono adesso problematiche tra l’INPS e gli ex lavoratori dell’Opera Don Uva, collocati in mobilità nel 2013, prima dell’intervento della procedura di Amministrazione Straordinaria”.

 

È quanto dichiara l’avvocato Bartolomeo Cozzoli, Commissario Straordinario della Casa della Divina Provvidenza.

 

“In questi giorni ho ricevuto disperate richieste di aiuto da parte di numerosi ex lavoratori della Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza, collocati in mobilità nell’anno 2013 (ante Amministrazione Straordinaria), i quali lamentano la mancata corresponsione, da parte dell’INPS, a far data dal mese di gennaio 2018, dell’indennità di mobilità loro spettante. Secondo gli ex lavoratori in mobilità l’INPS avrebbe motivato l’interruzione dei pagamenti ritenendo esaurito alla data del 31.12.2017 l’obbligo posto a suo carico in forza dell’Accordo sottoscritto in data 22.02.2013. Una problematica preoccupante che riguarda 87 persone e che, se non seguita attentamente, insieme ad una dolorosa situazione di disagio sociale potrebbe generare episodi di turbamento dell’ordine pubblico”.

 

“Per questo, pur esulando dalle mie strette competenze di Commissario Straordinario, - continua la nota - nell’auspicio che l’insorgenda vertenza possa trovare soluzione -e che gli ex lavoratori andati in mobilità possano riprendere a beneficiare dell’unica fonte di sostentamento economico alla loro vita quotidiana- ho inteso fornire al Ministero del Lavoro ed all’INPS un contributo informativo che spero possa essere utile a rivalutare la posizione assunta”.

 

“La speranza è che adesso l’Inps rivaluti la propria posizione e possa risolvere la drammatica situazione di disagio sociale in cui sono finite 87 famiglie.”



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