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Nardò, ragazzino chiuso in bagno e costretto a compiere atti di autoerotismo: fermati due coetanei

I responsabili hanno filmato l'episodio condividendo il video su WhatsApp. Sono accusati di violenza sessuale, pornografia minorile e tentata estorsione

Pubblicato in Cronaca il 06/12/2017 da Redazione

 

Hanno chiuso un coetaneo in un bagno pubblico e lo hanno costretto a compiere atti di autoerotismo mentre lo riprendevano con uno smartphone. È il terribile episodio scoperto dai carabinieri a Nardò, in provincia di Lecce. Gli agenti hanno rintracciato i responsabili, due ragazzi di 15 e 17 anni, che dovranno rispondere di sequestro di persona, violenza sessuale, pornografia minorile e tentata estorsione in pregiudizio. I due sono stati collocati presso la comunità pubblica per minori di Lecce.

Il video girato nel bagno è stato trasmesso in vari gruppi Whatsapp. Non contenti, i minorenni avevano obbligato la vittima a consegnare 10 euro per riavere gli indumenti sottratti al momento dell’aggressione.

I genitori del ragazzino vittima della violenza hanno denunciato l’episodio dopo aver visto il video. I carabinieri hanno acquisito i filmati di video sorveglianza delle telecamere poste lungo le vie limitrofe al luogo in cui è avvenuto l’episodio constatando effettivamente l’ingresso e l’uscita dei tre giovani dal suddetto bagno pubblico. Al momento dell’uscita uno dei due indagati indossava il medesimo giubbotto, della stessa marca e colore, di quello indossato poco prima dalla vittima; giubbotto che, all’esito di una perquisizione domiciliare, i Carabinieri di Nardò hanno rinvenuto proprio a casa dell’indagato.



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