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Il Csm assolve l'ex Procuratore di Bari Antonio Laudati

Non avrebbe interferito sul caso Tarantini

Pubblicato in Cronaca il 06/06/2014 da Redazione
Assoluzione "per essere stati esclusi gli addebiti". Questa la decisione della sezione disciplinare del Csm presa questa mattina per l'ex capo della Procura di Bari Antonio Laudati finito sotto processo disciplinare per "comportamento scorretto nei confronti di altri magistrati", "ingiustificata interferenza nell'attività di un altro magistrato" e per il "frequentare persona sottoposta a procedimento penale". Avrebbe interferito nell'attività dei suoi colleghi che indagavano sulla vicenda del faccendiere Gianpaolo Tarantini, facendogli ottenere i domiciliari. La Procura generale della Cassazione gli contesta anche di aver frequentato il governatore della Puglia Nichi Vendola, mentre questo era indagato Bari. Il sostituto pg di Cassazione, Aurelio Galasso, nella sua requisitoria aveva chiesto l'assoluzione di Laudati per uno dei capi d'imputazione, e la sanzione della perdita di anzianità per un'altra delle accuse, ma il Tribunale delle toghe lo ha assolto da entrambe le accusa. È stato pienamente assolto.