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Ilva, il ministro Calenda convoca il tavolo per Taranto. Emiliano: 'Non condizionare l'incontro al ritiro del ricorso'

Il ministro ha incontrato il sindaco Melucci nel capoluogo ionico: 'Discuteremo della valutazione del danno sanitario oltre all'analisi del Dpcm, e del cronoprogramma per la copertura dei parchi minerali'

Pubblicato in Cronaca il 05/12/2017 da Redazione

Convocazione di un tavolo negoziale dedicato all'Ilva di Taranto con all'ordine del giorno quanto richiesto dal sindaco della città pugliese, Rinaldo Melucci, al ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda. È quanto emerso dall'incontro di oggi fra Calenda e Melucci nel comune di Taranto, con il sindaco che ha confermato che, al ricevimento della formale convocazione con l'ordine del giorno condiviso, sarà disponibile al ritiro del ricorso al Tar, previa consultazione sulla questione anche con il Governatore Michele Emiliano.

 "All'ordine del giorno del Tavolo per Taranto – ha spiegato Calenda - ci sarà anche la valutazione del danno sanitario, oltre all'analisi del Dpcm, e dei suoi eventuali miglioramenti e il cronoprogramma per la copertura dei parchi minerali. Sapete che ho dato disposizione all'amministrazione straordinaria dell'Ilva di partire comunque, prima ancora che si completi il processo di trasferimento degli asset". "Si parlerà - ha specificato - dello sviluppo del fondo sociale per Taranto, che prevede 30 milioni di euro a sostegno in particolare dei giovani; del Centro di ricerca che Mittal vuole sviluppare qui, investendo per farlo diventare centro di eccellenza anche per le tecnologie di carbon free; del miliardo e 80 milioni di euro di bonifiche che l'amministrazione straordinaria impiegherà, oltre al miliardo e duecento che investirà Mittal sulla parte ambientale e dei provvedimenti a favore dell'indotto".

Intanto Emiliano non molla e dichiara che  “la vicenda Ilva deve essere discussa in un tavolo Taranto che veda seduti il governo, l'azienda che allo stato si è aggiudicata la gara, il sindacato, il Comune e la Regione. Una volta che ci si siede è evidente che ogni esito, che mi auguro positivo, è possibile”. “Quello che non si può fare – conclude Emiliano - è condizionare la convocazione di questo tavolo alla coartazione del diritto-dovere degli enti locali di ricorrere alla autorità giudiziaria"
    



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