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Malato terminale sposa la sua compagna prima di morire. Grande gesto d'amore all'Oncologico di Bari

L'unione tra Francesco e sua moglie è durata circa 5 giorni

Pubblicato in Cronaca il 03/01/2017 da Redazione

Ha espresso il suo ultimo desiderio prima di morire sposando la compagna romena con la quale aveva avuto due figli. È la storia di Francesco, 38enne della provincia di Bari, deceduto nell’Istituto tumori in cui era ricoverato, affetto da un linfoma non Hodgkin leucemizzato refrattario al trattamento.

“Un giovane paziente degente presso l’Ospedale era in condizioni estremamente critiche - racconta il dottor Attilio Guarini, Direttore dell'Unità Operativa Complessa di Ematologia - La sua compagna extracomunitaria esprimeva la volontà, condivisa dal paziente e dalla famiglia, di unirsi in matrimonio anche per evitare alle due figlie della coppia e ad essa stessa i concreti rischi di natura legale-civile connessi alla prematura perdita del congiunto”.

Parte da queste premesse la storia che ha commosso l’intero personale dell’IRCCS barese e in particolare del reparto di Ematologia impegnato a garantire l’eccellenza e l’umanizzazione del percorso di cura, e in questo caso più che mai solerte nel semplificare le procedure che hanno portato a realizzare quel matrimonio inaspettato. Su sollecitazione del dottor Antonello Rana e dell’infermiera Rosalba Fracchiolla, i veri motori del “sì” speciale, la macchina burocratica si è messa in moto.
Con lo sguardo ombrato dalla malinconia e con i segni della malattia sul corpo, Francesco ha sposato Maria. Un grande dolore è stato mitigato da un momento di felicità pura, fornendo un “esemplare esempio di umanità da parte di tutti gli operatori coinvolti”, conclude Guarini.