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Tap, Trevisi (M5S) chiede l'istituzione del SIC mare a San Foca: 'Tutelare coralligeno e le piante presenti sul fondale'

Nella stessa area interessata dai lavori è stata confermata la presenza di Posidonia oceanica e Cymodocea nodosa che contribuisce a caratterizzare l’Habitat 1110

Pubblicato in Ambiente il 31/10/2017 da Redazione

“Sia le indagini condotte da TAP, in sede di presentazione degli elaborati relativi alla procedura di VIA e di ottemperanza alle prescrizioni, sia i contenuti delle prescrizioni individuate nel DM n. 223/2014, riconoscono e confermano la presenza di coralligeno nel fondale marino interessato dai lavori della società TAP AG”. Lo dichiara il consigliere regionale M5S Antonio Trevisi da sempre in prima linea per la battaglia contro il gasdotto TAP, che chiede l’istituzione del SIC mare a San Foca.

Nell’area interessata dalla condotta è stata individuata la presenza a grande scala di massicci corallini e aree con affioramenti di biocostruzioni. Inoltre gli studi condotti da TAP in fase di VIA e in ottemperanza alle prescrizioni con riferimento al coralligeno hanno confermato che nell’area di intervento a circa -25 metri, su substrato solido, sono state evidenziate formazioni di alghe coralligene.

“La Regione - prosegue - provveda dunque allo svolgimento di indagini al fine di verificare lo stato di conservazione del coralligeno nel tratto di mare antistante le coste di Melendugno al fine di garantirne la conservazione, anche ricomprendendo tale area nell’ambito dei programmi di monitoraggio previsti dalla Strategia Marina. E’ importante che la Regione censisca e riconosca, con propri atti e provvedimenti, le biocostruzioni di coralligeno presenti nel tratto di mare antistante le coste di Melendugno, al fine di assicurare l’adozione nel proposto Sito di Importanza Comunitaria delle opportune misure per evitare il degrado, nonché la perturbazione, degli habitat naturali e di specie ivi presenti, come prescritto dalla Direttiva Habitat e al fine del loro inserimento nella rete ecologica europea NATURA 2000. ”

Trevisi ricorda come nella stessa area interessata dai lavori, TAP e ARPA abbiano già confermato la presenza di Posidonia oceanica e Cymodocea nodosa che contribuisce a caratterizzare l’Habitat 1110.

“Abbiamo già depositato una mozione regionale - incalza Trevisi - affinché la Regione si impegni a  rilevare e censire, in base alla Direttiva Habitat, la presenza di Cymodocea nodosa e ad assicurare nell’area interessata il mantenimento o il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, degli habitat presenti. Ancora una volta dunque - conclude- siamo a contestare le considerazioni del tutto discutibili e le valutazioni discrezionali che hanno portato a ritenere, ai fini del rilascio del parere di compatibilità ambientale, l’ipotesi San Foca come ‘l'alternativa migliore sotto i profili tecnico, ambientale e paesaggistico’”.



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