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Nuove norme sulla valutazione dell'impatto ambientale, la Regione Puglia impugna il decreto

L'assessore all'Ambiente, Filippo Caracciolo: 'Sbagliato svuotare le competenze delle Regioni su materie ambientali'

Pubblicato in Ambiente il 31/08/2017 da Redazione

La giunta regionale ha deciso di impugnare il Decreto Legislativo n. 104 del 16 Giugno 2017 sulla valutazione dell’impatto ambientale (VIA) davanti alla Corte Costituzionale, conferendo mandato difensivo all’avvocato Stelio Mangiameli.

Con l’impugnativa si giudica costituzionalmente illegittimo l’atto nella sua interezza in quanto adottato oltre la scadenza del termine per l’esercizio della delega legislativa, per violazione del principio di leale collaborazione in quanto adottato in assenza dell’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, per eccesso di delega.

“Con l’introduzione delle nuove norme per la valutazione di impatto ambientale si impoverisce la competenza delle Regioni interessate nell’ambito delle valutazioni ambientali di determinati progetti pubblici e privati.  Come Regione Puglia – spiega l’assessore all’Ambiente Filippo Caracciolo – abbiamo ritenuto di impugnare il Decreto alla Corte Costituzionale in ragione dell’interesse che riveste la questione.  Svuotando le Regioni del loro ruolo e spostando l’asse tutto a favore dello Stato si calpesta il diritto delle stesse Regioni di pronunciarsi su materie che hanno diretta connessione col territorio.  La ripartizione delle competenze danneggia le Regioni di cui invece sarebbe invece stato opportuno salvaguardare ruolo e prerogative vista la responsabilità delle stesse in temi di grande centralità come la pianificazione dello sviluppo territoriale. Impensabile immaginare di dividere e scollegare visione e attività di competenza regionale dalla normativa su materie ambientali”. 



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