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Nuovo manifesto dei Genitori Tarantini: 'Non dimentichiamo i complici del nostro genocidio'

I membri del comitato: 'È la metafora della provincia di Taranto, così bella da confondere, che ancora abbraccia tutti i suoi figli in un ulteriore tentativo di proteggerli'

Pubblicato in Ambiente il 29/05/2017 da Redazione

Una bella donna con lo sguardo triste e perso nel vuoto che abbraccia il figlio dagli occhi spaventati che respira attraverso una maschera con il filtro per l'aria.
Questa è l'immagine scelta dai Genitori tarantini per il manifesto che da oggi è visibile in Città vecchia, sulla Salita Sant'Eligio, proprio di fronte all'omonimo molo.

“È la metafora della stupenda provincia di Taranto – spiegano in una nota i membri del comitato - così bella da confondere, che ancora abbraccia tutti i suoi figli in un ulteriore tentativo di proteggerli."

A lato della foto, una frase che lascia pochi dubbi, che richiama la memoria come primario mezzo per raggiungere quella consapevolezza che trasforma un popolo in una comunità.
"Noi non dimentichiamo" è il grido di guerra di chi ha visto ferire la propria madre, porta su di sé le stesse ferite e le vede nei propri figli. È l'invito ad usare l'arma più potente che il popolo ha a disposizione: il voto.

"Siamo con chi opera per il recupero della dignità e del rispetto del territorio tarantino – continua la nota -, siamo con chi si adopera in ogni settore per la rinascita culturale e socio-economica della città; siamo con chi mette a disposizioni idee vincenti per riportare l'intera provincia alla sua naturale vocazione: il turismo. Ma siamo anche con chi non dimentica i problemi e li combatte con ogni mezzo."



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