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A Foggia arriva il Treno Verde di Legambiente: la Puglia si conferma regina delle fonti rinnovabili

Legambiente premia “I RinnovABILI”, le realtà regionali che hanno scommesso su nuovi modelli energetici attraverso rinnovabili ed efficienza

Pubblicato in Ambiente il 27/02/2018 da Redazione

La Puglia si conferma regina delle fonti rinnovabili. Il 100% dei Comuni pugliesi possiede sul proprio territorio almeno un impianto da fonte rinnovabile. In questa regione la crescita di tali tecnologie è stata inesorabile negli ultimi anni sia per la potenza installata che per la produzione di energia. Dal 2010 al 2016 si è passati da 1,9 GW a 5,4 GW di potenza installata da fonti rinnovabili, con un complessivo +173,3%. Escludendo il grande idroelettrico, sono 141 i Comuni che grazie alle fonti rinnovabili producono più energia elettrica di quella consumata dalle famiglie. Grazie agli oltre 43mila impianti da fonti rinnovabili diffusi in tutti i comuni, vengono prodotti quasi 10mila GWh/anno, pari al 59,5% sui consumi elettrici totali regionali, ovvero il fabbisogno di circa 3.700.000 famiglie. Tale percentuale è nettamente superiore al dato nazionale che si attesta al 2016 al 32,3%.

La maggior potenza da fonti rinnovabili installata è presente nella provincia di Foggia con 2.459 MW complessivi, seguita da Lecce (778 MW), Bari (755 MW) e Barletta-Andria-Trani con 283 MW. In termini di produzione di energia è sempre la provincia di Foggia (4.638 GWh/anno) a fornire il maggior contributo da fonti rinnovabili, con l’eolico a giocare il ruolo da protagonista con 3.924 GWh/anno, seguita da Bari con 2.092 GWh/anno e Lecce con 1.097 GWh/anno.

Questo in sintesi il quadro che emerge dall’edizione regionale del rapporto Comuni Rinnovabili di Legambiente, realizzato grazie al contributo di Enel Greenpower, che da 12 anni fotografa lo sviluppo delle fonti rinnovabili nei territori italiani, presentato questa mattina a bordo del Treno Verde, il convoglio ambientalista di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, realizzato con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, che è arrivato oggi a Foggia (dove sarà in sosta fino a domani al binario 1 della stazione centrale).

 

“La Puglia con i suoi quasi 44mila impianti da fonti rinnovabili diffusi in tutti i Comuni che producono 9.940 GWh/anno di energia pulita, contribuisce a traghettare il nostro Paese verso la decarbonizzazione - commenta Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – In Puglia la crescita delle rinnovabili negli ultimi anni è stata inesorabile sia per potenza installata che per la produzione di energia. Ora è importante puntare sulla autoproduzione, sulla riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico e privato, oltre all’avvio di serie politiche di mobilità sostenibile in grado di far attraversare la Puglia in treno, in bicicletta ma anche attraverso l’ausilio della mobilità elettrica. In merito all’eolico off shore, invece, nel Golfo di Manfredonia e sul Gargano, auspichiamo procedure trasparenti e regole chiare per l’approvazione dei progetti da fonti rinnovabili e chiediamo al Governo un tavolo di confronto con Regione e territori per individuare le aree in cui questa fonte di energia possa svilupparsi in linea con gli obiettivi di tutela del paesaggio costiero. Oggi le buone pratiche di Comuni e aziende agricole che premiamo a bordo del Treno Verde dimostrano che puntare su un modello energetico sostenibile è la scelta vincente”.

 

Gli esempi virtuosi non mancano: a bordo del Treno Verde nella tappa pugliese Legambiente ha premiato “I RinnovABILI”, ovvero realtà che hanno scommesso su nuovi modelli energetici attraverso rinnovabili, efficienza e che fanno a meno di petrolio, gas e carbone.

 

È il caso di Acquedotto Pugliese: la particolare morfologia del territorio servito, la limitata disponibilità idrica ad uso potabile presente nella Regione Puglia, con la conseguente necessità di trasportare la risorsa idrica dalle regioni limitrofe e a distanze considerevoli e la numerosità degli impianti di depurazione rendono Acquedotto Pugliese una delle imprese italiane maggiormente energivore con un consumo annuo medio pari a circa 550 milioni di kWh. Per far fronte a tale necessità, Acquedotto Pugliese ha proseguito l’impegno di un uso razionale delle risorse energetiche attraverso l’ottimizzazione dei consumi nelle varie fasi del sistema idrico integrato e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il beneficio ambientale di tale attività è stimabile nella riduzione di circa 31.500 tCO2 emessa in atmosfera.



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