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I Genitori tarantini scrivono al sindaco: 'L'Ilva ripulisca il cimitero monumentale 'San Brunone', invaso dalle polveri'

Il comitato al primo cittadino: 'Troppi sono i cittadini che ormai da tempo e per varie ragioni non si recano più a visitare i propri defunti. La paura delle contaminazioni è tra questi motivi'

Pubblicato in Ambiente il 24/11/2017 da Redazione


“Non possiamo pretendere il rispetto per i vivi, se prima non pretendiamo il rispetto per i nostri morti. Da decenni il Cimitero monumentale “San Brunone” viene oltraggiato senza alcun rispetto e senza pause sempre da quella stessa produzione ‘strategica per la nazione’”.

Così il comitato Genitori tarantini, che in una lettera rivolta al sindaco del capoluogo ionico Rinaldo Melucci, chiedono la riqualificazione del cimitero monumentale ‘San Brunone’, da tempo invaso dalle polveri dell’Ilva.

“Troppi sono i tarantini che ormai da tempo e per varie ragioni non si recano più a visitare i propri defunti – continua la nota -. La paura delle contaminazioni è tra questi motivi.

Già la sola immensa bellezza del territorio tarantino è un incredibile veicolo promozionale di assoluto valore, tuttavia sappiamo benissimo che senza dignità e rispetto ogni sforzo teso a presentare al mondo il meglio di Taranto risulterebbe vano”.
“ Le chiediamo con forza di imporre – continuano i genitori rivolgendosi al sindaco - attraverso un’ordinanza nei confronti dell’Ilva, la bonifica e il ripristino delle condizioni originali di tutte le strutture del Cimitero monumentale “San Brunone” da effettuarsi senza indugi e con spese a carico di chi ha offeso il riposo eterno dei nostri defunti”. 



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