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La Regione Puglia stanzia 39 milioni di euro per la realiazzazione di aree verdi e la riqualificazione delle coste

Gli avvisi sono rivolti a enti e amministrazioni pubbliche ed enti gestori delle Aree Naturali Protette. Ass. Pisicchio: 'Migliorare la qualità della vita riappropriandosi di spazi spesso dimenticati'

Pubblicato in Ambiente il 22/02/2018 da Redazione

Sono stati pubblicati tre avvisi pubblici nell’ambito degli Interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale.  Si tratta degli avvisi Realizzazione di progetti di infrastrutture verdi, Riqualificazione integrata dei paesaggi costieri, Realizzazione di progetti per la rete ecologica regionale, rivolti ad enti e amministrazioni pubbliche ed enti gestori delle Aree Naturali Protette ricadenti nel territorio della Regione Puglia e nell’ambito della rete “Natura 2000”.  Ciascun avviso prevede un finanziamento di 13 milioni di euro e l’erogazione di un contributo massimo di 1,3 milioni per ciascuna proposta progettuale.
“E’ un investimento complessivo da 39 milioni di euro per la valorizzazione delle bellezze naturalistiche e paesaggistiche della nostra regione – spiega l’assessore regionale Pisicchio-  con un obiettivo: migliorare la qualità della vita riappropriandosi di spazi spesso dimenticati e decontestualizzati”. “Confidiamo nella massima partecipazione perché questi distinti tre avvisi riescono a centrare con puntualità i diversi aspetti sui quali le comunità devono investire se vogliano davvero puntare a uno sviluppo maturo ed ecosostenibile partendo dalla tutela dell’esistente e delle biodiversità”.

 

Ecco le principali indicazioni dei tre avvisi pubblicati:

Infrastrutture Verdi: nell’ambito del “Patto città campagna” del vigente Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR), ha tra gli obiettivi la riqualificazione e connessione degli spazi aperti urbani e periurbani, elevando la qualità ambientale ed ecologica delle aree pubbliche periferiche e migliorando la transizione tra il paesaggio urbano e quello della campagna aperta. I progetti devono riguardare la realizzazione di infrastrutture verdi intese come sistemi connessi di aree verdi naturali e semi-naturali urbane e periurbane, anche con il ricorso ad aree agricole a valenza paesaggistica ed ecologica, alla tutela e riqualificazione del carattere paesaggistico dei viali storici di accesso ai centri urbani. Gli interventi devono inoltre favorire lo sviluppo sociale, culturale ed economico in funzione del turismo sostenibile, anche nell’ottica di un turismo inclusivo e destagionalizzato. I progetti possono, ad esempio, consistere nella creazione di sistemi urbani di spazi aperti, parchi di cintura, forestazioni periurbane, agricoltura urbana (green-ways, green-belts), nella realizzazione di elementi lineari di connessione ecologica e nella riqualificazione dei viali storici di accesso ai centri urbani, anche attraverso la tutela degli elementi di pregio, l’incremento della dotazione di verde e la rimozione di detrattori della qualità paesaggistica.

Paesaggi Costieri: gli obiettivi di questo avviso riguardano la creazione di un sistema costiero di spazi aperti ad alto grado di naturalità, il potenziamento della resilienza ecologica dell’ecotono costiero, delle connessioni lungo la costa e della connettività ecologica tra costa ed entroterra. I progetti devono riguardare la tutela e la salvaguardia delle aree di pregio naturalistico e paesaggistico presenti lungo la costa, prevedendo, ove necessario, interventi di riqualificazione delle aree degradate e di ricostituzione del patrimonio naturale esclusivamente con metodi e tecniche dell’ingegneria naturalistica e dell’architettura del paesaggio. Nel caso di contesti caratterizzati dalla presenza di insediamenti a prevalente specializzazione residenziale turistico-ricettiva, gli interventi devono puntare a migliorarne la qualità ecologica e paesaggistica, prevedendo la rinaturalizzazione di aree degradate, la creazione ed il consolidamento di connessioni ecologiche lungo la costa e con l’entroterra, la rimozione di detrattori di qualità paesaggistica, la riduzione delle superfici impermeabili.

Rete ecologica regionale: prevede il potenziamento ed il ripristino della funzione di connessione dei corridoi ecologici, il contrasto dei processi di frammentazione del territorio e l’aumento del grado di funzionalità ecologica e dei livelli di biodiversità del mosaico paesistico regionale. Tali interventi, in coerenza con il progetto territoriale “Rete Ecologica Regionale”, devono mirare a potenziare e, laddove necessario, ripristinare la funzione di connessione ecologica di tali corridoi, conservando e incrementando il loro grado di naturalità, per permettere lo spostamento al loro interno delle popolazioni animali e vegetali, prevedendo interventi di riqualificazione e interventi ricostruttivi con metodi e tecniche dell’ingegneria naturalistica e dell’architettura del paesaggio. L’obiettivo è contrastare i processi di frammentazione del territorio e l’aumento del grado di funzionalità ecologica e dei livelli di biodiversità del mosaico paesistico regionale. 



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