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Il ‘no’ dell’Ente Parco alla centrale off-shore nelle acque del Gargano: 'Troppi i danni all’avifauna ed alle aree naturali'

Il progetto della società Trevi Energy non considera gli impatti reali e potenziali degli aerogeneratori sull’avifauna migratrice

Pubblicato in Ambiente il 21/02/2018 da Redazione

Il Parco Nazionale del Gargano dice ancora una volta “no” alla centrale eolica off-shore che la società Trevi Energy Spa di Cesena intende realizzare nelle acque antistanti i Comuni di Chieuti, Serracapriola e Lesina, aree ricadenti nel territorio del Parco e situate proprio di fronte all’area marina protetta delle Isole Tremiti. L’impianto interesserebbe una superficie di 40 chilometri quadrati e consterebbe di 60 turbine, alte 150 metri ciascuna e dalla potenza di 3,3 MW per complessivi 198 MW, nonché di una serie di opere ed infrastrutture necessarie alla costruzione della centrale tra cui una stazione marina di trasformazione elettrica ed una condotta sottomarina lunga 8,5 chilometri.

 

“Il promontorio del Gargano e le Isole Tremiti – sostiene l’Ente Parco - costituiscono un corridoio ecologico di importanza internazionale per le rotte di migrazione dell’avifauna in direzione nord-sud (Europa-Africa) ed est-ovest (Balcani-Italia), in particolare per rapaci e veleggiatori come cicogne e gru, così come  accertato sia dallo studio condotto dall’Ente Parco in collaborazione con altri Parchi italiani nell’ambito della direttiva “Biodiversità” promossa dal Ministero dell’Ambiente, sia  dalla pubblicazione ”Atlante della migrazione degli uccelli in Italia”, realizzato in collaborazione con l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale). Il progetto della società Trevi Energy, che ha chiesto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una concessione demaniale per 25 anni, non considera gli impatti reali e potenziali degli aerogeneratori sull’avifauna migratrice e stanziale e neppure gli impatti cumulativi derivanti dalla realizzazione di una molteplicità di impianti eolici, collocati lungo le coste del Gargano, che sono già agli atti dell’Ente Parco. L’impianto, inoltre, costituirà una barriera fisica per l’avifauna che frequenta le aree naturali presenti all’interno del Parco nazionale del Gargano, alcune delle quali di importanza internazionale come le lagune di Lesina e Varano, essendo designate anche come ZPS (zone di protezione speciale)”.

 

Per tutti questi motivi l’Ente Parco ha espresso parere negativo alla realizzazione della Centrale, parere tra l’altro già espresso nella conferenza di servizi del 18 giugno del 2013, in risposta ad un’analoga richiesta presentata dalla stessa società sempre nella stessa area. 



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