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Bari, comune e CoReVe insieme per la raccolta del vetro: sulle campane gli adesivi per una corretta differenziata

L'assessore all'Ambiente Petruzzelli: 'Nel 2016 un sensibile passo in avanti ma dobbiamo fare di più'

Pubblicato in Ambiente il 20/03/2017 da Redazione

Il CoReVe - Consorzio Recupero Vetro rinnova quest’anno la collaborazione con gli enti locali attraverso il “Piano straordinario incentivazione Sud”, il nuovo progetto di promozione della raccolta differenziata del vetro e un nuovo ciclo di incontri provinciali.

Nell’ambito dei programmi di sviluppo della raccolta differenziata del vetro nelle aree in ritardo, alla Puglia è dedicato uno specifico piano di attività, avviato nel luglio 2015 e confermato anche quest’anno attraverso lo stanziamento di risorse straordinarie per il potenziamento delle infrastrutture, come l’acquisto dei contenitori e degli strumenti di comunicazione dedicati al miglioramento della raccolta dei rifiuti d’imballaggio in vetro. Tutti i Comuni pugliesi dovranno raggiungere insieme un obiettivo: raggiunta la soglia minima rappresentata da un aumento del 10% di tonnellate raccolte in convenzione su tutto il territorio regionale rispetto al 2016, sarà riconosciuto un premio a livello regionale. Se l’aumento risulterà maggiore, il premio per ogni singola tonnellata crescerà progressivamente fino a raggiungere l’extra bonus rappresentato dall’aumento del 30% rispetto al 2016.

Per un incremento medio della raccolta pari a quello già fatto registrare in Puglia a fine 2016 (+13,2% sul 2015), i Comuni e i gestori pugliesi convenzionati riceverebbero un bonus di circa 14 euro a tonnellata raccolta in più rispetto al 2016. Questa cifra si aggiungerebbe a quanto già previsto da CoReVe in base all’accordo quadro ANCI-CONAI che, in Puglia, è pari in media a 37,1 euro a tonnellata. Considerando il mancato costo di smaltimento in discarica, il beneficio complessivo per la Puglia sarebbe, per le sole quantità di incremento, pari a circa 1,2 milioni euro. Mentre se si arrivasse all’obiettivo del 30%, per le sole quantità aggiuntive si avrebbe un incremento dei benefici economici pari a oltre 4 milioni euro.

“Già da qualche giorno abbiamo cominciato ad applicare sulle campane per la raccolta del vetro e sui cassonetti verdi gli adesivi realizzati dal CoReVe in sinergia con l’ANCI - ha dichiarato Pietro Petruzzelli - per spiegare esattamente quali sono gli imballaggi di vetro che possono essere conferiti nelle apposite campane e quali gli oggetti considerati “intrusi” e che pertanto vanno gettati nei bidoni dell’indifferenziato. La collaborazione, avviata circa due anni fa con il consorzio, sta dando i primi risultati. Lo scorso anno, infatti, abbiamo compiuto un sensibile passo in avanti raccogliendo 6.859 tonnellate di vetro che corrispondono a 21 chili per abitante. Ma dobbiamo fare di più, perché una corretta raccolta differenziata ci aiuta ad ottenere corrispettivi economici più alti dal CoReVe e, allo stesso tempo, a rispettare l’ambiente. Per questo insisteremo nel chiedere a tutti i cittadini di prestare maggiore attenzione e di aiutare la città a crescere”.

Nell’ambito del progetto di CONAI sul rilancio della raccolta differenziata a Bari, nel 2016 CoReVe ha sostenuto l’avvio del nuovo servizio attraverso la fornitura di contenitori dedicati alla raccolta del vetro e la realizzazione dei materiali divulgativi sulle corrette modalità di raccolta. Quest’anno il consorzio ha rinnovato il proprio impegno in tal senso,

Anche quest’anno CoReVe ha organizzato un piano di incontri tecnici provinciali con gli ARO, responsabili della raccolta differenziata in Puglia, nei mesi di aprile e maggio, al fine di avviare progetti congiunti di miglioramento della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio in vetro.

L’obiettivo massimo, in linea con le ambizioni della Regione Puglia, è di poco superiore alle 21.000 tonnellate all’anno, pari a un aumento rispetto allo scorso anno di circa 6 kg/abitante. Ciò significa che, dato il peso medio dell’imballaggio pari a circa 280 grammi, l’obiettivo potrebbe essere raggiunto attraverso la raccolta di circa 2 imballaggi in più al mese per ogni abitante.



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