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Brindisi, Enel risponde alle accuse lanciate dal WWF: 'La centrale Federico II rispetta la normativa ambientale'

L'azienda corregge i dati diffusi durante un convegno sull'inquinamento: 'Gli interventi tecnologici adottati, per oltre 900 milioni di euro hanno portato a un significativo miglioramento dell’impatto ambientale'

Pubblicato in Ambiente il 18/12/2017 da Redazione

“La centrale Enel Federico II di Brindisi rispetta sotto ogni punto di vista la normativa ambientale. Sin dagli anni duemila è stata sottoposta a un continuo processo di adeguamento tecnologico che ha anticipato la naturale evoluzione della normativa in materia, ponendosi come riferimento concreto, non solo a livello nazionale, tra i siti di analoga taglia e tipologia”.

Così Enel risponde alle accuse lanciate dal WWF durante il convegno “Accelerare l’uscita dal carbone: il caso Brindisi, 24 anni di danni alla salute e al clima”. Secondo l’associazione ambientalista la centrale Federico II “in un secondo emette la stessa quantità di CO2 di 130mila auto”.

“Gli interventi tecnologici adottati, per oltre 900 milioni di euro – continua l’azienda in una nota - hanno portato a un costante e significativo miglioramento dell’impatto ambientale: i dati sugli abbattimenti dei macroinquinanti (SO2, NOX e polveri) evidenziano il livello di eccellenza del processo di gestione ambientale della centrale. Contrariamente a quanto affermato dal WWF, il procedimento di autorizzazione della centrale ha valutato anche l’impatto ambientale della stessa ed è stato oggetto di successiva conferma mediante AIA, il cui riesame è stato recentemente concluso positivamente. Non risponde al vero, inoltre, quanto affermato dal WWF in merito al danno sanitario nella zona. I dati esistenti indicano in modo chiaro che la qualità dell’aria a Brindisi è tra le migliori in Italia (tra le 25 città più industrializzate d’Italia, Brindisi è quella con minor concentrazione di polveri PM10 e NO2. Fonte: Studio EPIAir 2 del 2013). I dati epidemiologici della provincia di Brindisi – conclude Enel - confermano tale risultanza, tanto che dallo stesso studio di coorte citato dal WWF emerge che la provincia di Brindisi presenta una incidenza di malattie respiratorie e cardiovascolari inferiore alle medie nazionali”.



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