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Incendi boschivi in Puglia, l'impegno dei Forestali: 60 pattuglie monitoreranno le aree a rischio

In campo anche tecniche e strumenti di video sorveglianza remota con lo scopo di procedere, in caso di flagranza, all’arresto degli autori

Pubblicato in Ambiente il 15/06/2018 da Redazione

Dopo il considerevole andamento degli incendi boschivi della scorsa stagione, l’Arma dei Carabinieri ha potenziato le funzioni di prevenzione e repressione degli illeciti di settore nonché il monitoraggio del territorio con il massimo impegno possibile dei reparti dei Carabinieri forestali unitamente alla Regione Puglia – Servizio di Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco e alle squadre di pronto intervento dell’ARIF e delle associazioni di volontariato impegnate sul fronte della lotta attiva, per contenere maggiormente questo fenomeno che continua a destare ancora grave allarme sociale.

Il Comando Regione Carabinieri Forestale ha disposto nelle 13 aree operative in cui è stato suddiviso il territorio regionale, servizi coordinati dai Gruppi e dai Reparti dipendenti di prevenzione generale, monitoraggio, investigativi e di repertazione per l’individuazione delle cause e degli autori del reato di incendio boschivo, anche con il supporto dell’Organizzazione territoriale dell’Arma, prevedendo la partecipazione di proprio personale presso la Sala operativa permanente unificata della Protezione civile regionale, allo scopo di razionalizzare l’intervento delle unità operative sul territorio.

I Carabinieri forestali hanno l’obiettivo di incrementare l’attività operativa svolta nel 2017 che in Puglia ha portato all’esecuzione di 6.524 controlli, con 1.214 persone identificate, delle quali 835 sanzionate per un totale di 610.000 euro, riscontrato 719 illeciti amministrativi, redatto 540 notizie di reato, perimetrato 800 chilometri di aree percorse dal fuoco, oltre ad effettuare 1.100 interventi su incendi boschivi. Quanto alla matrice degli incendi, il dato complessivo riferito agli ultimi 5 anni conferma l’andamento della scorsa stagione: il 63,81 % degli eventi ha matrice dolosa rispetto al 18,25% ascrivibile a quella colposa.

Per queste ragioni, sul fronte investigativo, saranno utilizzate maggiormente tecniche e strumenti di video sorveglianza remota, nelle zone più a rischio del territorio regionale, con lo scopo di procedere, in caso di flagranza, all’arresto degli autori del reato di incendio boschivo.



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