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Bando su tutela e valorizzazione delle aree naturali, il comune di Bari candida tre progetti

Un parco lungo lama Picone, la rivalorizzazione del parco di Lama Balice e il potenziamento della costa Sud tra sono le tre proposte presentate

Pubblicato in Ambiente il 13/06/2018 da Redazione

 

Il Comune di Bari ha candidato tre progetti al bando regionale “Interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale”. Il bando si articola in tre avvisi relativi rispettivamente a infrastrutture verdi, reti ecologiche e paesaggi costieri. Per ognuno di essi il Comune ha candidato un progetto.

I progetti sono perfettamente in linea con l'azione dell'amministrazione in tema di costruzione della rete ecologica e di rigenerazione della costa e si configurano in particolare nel caso del bando per le infrastrutture verdi, come veri e propri progetti anticipatori del PUG.

Per quanto riguarda l’avviso sulle infrastrutture verdi, il progetto prevede la realizzazione, lungo la direttrice della lama Picone, di un Parco lineare, che intercetta e rinaturalizza i margini della lama, restituisce all'uso pubblico le aree abbandonate della campagna urbanizzata attraverso modalità di gestione innovative (boschi didattici, agricoltura sociale), individua e riqualifica percorsi di fruizione di siti di interesse storico culturale e archeologico che rappresentano tratti identitari del territorio (ipogei medievali, casematte risalenti al periodo della seconda guerra mondiale. Il progetto delinea un'ampia strategia lungo tutta la direttrice della lama Picone-Lamasinata sino alla foce di quest'ultima a San Girolamo, ma concentra le azioni per cui richiede il finanziamento sull'ambito Carbonara - Santa Rita integrando quanto già pianificato nella Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile - Sisus per il IV Municipio, Carbonara, Ceglie, Loseto,che ha ottenuto un finanziamento regionale pari a 5 milioni di euro.

 

Nell’ambito della seconda linea di intervento inerente le reti ecologiche, il progetto del Comune di Bari verte sulla valorizzazione culturale e turistica del parco di Lama Balice, nella porzione di territorio di competenza del Comune di Bari. La progettazione ruota attorno alla valorizzazione della presenza delle orme dei dinosauri, risalenti all’era paleontologica, anche grazie ai recenti ritrovamenti avvenuti nelle cave. Il progetto si pone l’obiettivo di unire da un lato interventi specifici di ripristino della naturalità e di miglioramento dell’accessibilità alle aree naturali, dall’altro di diffondere la conoscenza storica dei ritrovamenti anche attraverso l’uso di tecnologie avanzate di realtà virtuale. In questo modo, i cittadini potranno conoscere al meglio e fruire della lama attraverso esperienze che coniugano educazione e divertimento in rete con altri progetti avviati dal Comune di Bari, come il parco avventura previsto nella pineta San Francesco, e con la rete di interventi finanziati dalla Città Metropolitana, come il nuovo centro di installazioni multimediali all’interno degli spazi dell’istituto “Maria Cristina” di Bitonto.

La terza candidatura, quella relativa ai paesaggi costieri, riguarda, invece, un intervento orientato alla valorizzazione del sistema ecologico e al potenziamento della fruizione della linea di costa a sud della città, nel tratto compreso tra la spiaggia di Pane e Pomodoro e Torre a Mare. Le azioni prevedono il ripristino dal punto di vista ambientale della foce del torrente Valenzano e della continuità del percorso tra le spiagge di Pane e Pomodoro e di Torre Quetta. Il progetto, inoltre, contempla interventi di riqualificazione della spiaggia di baia San Giorgio attraverso la deimpermeabilizzazione delle aree tramite la rimozione dell’asfalto da alcune porzioni della spiaggia e il recupero naturalistico delle aree circostanti gli argini. Previste, infine, altre due operazioni; il recupero e la fruizione dell’area archeologica di Punta Penna, a Torre a Mare, e il restauro ambientale dell’ultimo tratto della foce di Lama Giotta.

“Stiamo lavorando al disegno della Bari che verrà attraverso molteplici strumenti, a diverse scale di intervento - sottolinea l’assessora all’Urbanistica Carla Tedesco -. Attraverso la predisposizione delle candidature al bando regionale è stato possibile approfondire temi progettuali relativi alla grande strategia di rete ecologica presente nelle bozze del PUG, costituita dal sistema delle lame, dei grandi parchi attrezzati, della costa, ma anche di elementi minuti come le fasce di rispetto stradale e i viali alberati. La rete delle infrastrutture verdi e blu costituisce la matrice dell'assetto spaziale della città futura. Alle città non servono piani di carta, per questo sono importanti i progetti anticipatori, che ci consentono di sperimentare nel concreto idee progettuali e meccanismi di funzionamento del piano conseguendo risultati concreti mentre si guarda al futuro con un maggiore grado di nitidezza”.



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