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Bari, l'associazione Retake ripulisce parco Garofalo: 'Fiori e pareti colorate per restituire lo spazio ai cittadini' (VIDEO)

I 'retaker' sono tutti quei cittadini che provano a rendere migliore il capoluogo pugliese, anche con semplici gesti

Pubblicato in Ambiente il 12/11/2018 da Alessandra Rizzi

A Bari da qualche anno esiste Retake Bari, un’associazione molto attiva sul territorio che promuove e si impegna in prima persona per il decoro urbano, per un ambiente più pulito, per il volontariato, per l’orgoglio civico di appartenenza alla comunità. Ne parliamo con il suo Presidente, Fabrizio Milone.

 

D.   Come e quando nasce l’idea di Retake Bari? E cosa fa?

R.   Retake Bari nasce quattro anni fa dall’impegno di un gruppo di studenti universitari che hanno portato a Bari l’idea della “rivoluzione gentile” nata da Retake Roma. Retake Roma esiste da 8 anni e nasce grazie alla caparbietà di una signora americana, Rebecca Spitzmiller, che un giorno, stufa di vedere il degrado intorno a sé, scese per strada con dei prodotti casalinghi e cominciò a pulire le colonne del suo palazzo devastate dalle tag. Adesso ci sono fino a 15 eventi per settimana e l’anno scorso son state coinvolte circa 6.000 persone. Retake si occupa di decoro urbano e ha come obiettivo quello di educare i più piccoli e di creare nella cittadinanza un senso di appartenenza con azioni di disobbedienza civile che spingono i cittadini ad occuparsi dei beni pubblici. Retake collabora con le istituzioni, non si sostituisce ad esse, e sfrutta la potenza dell’art.18 della costituzione per rivendicare i diritti dei cittadini ad essere parte attiva del recupero e della manutenzione dei beni e dei luoghi comuni.

D.   Alle vostre iniziative ci sono sempre tantissimi bambini che partecipano. Quanto è importante insegnare fin da piccoli ad essere cittadini volontari?

R.   I bambini sono fondamentali perché il senso di appartenenza e il rispetto per l’ambiente attecchisce molto più facilmente con loro. Adesso i luoghi comuni son visti come luoghi di nessuno anziché come luoghi di tutti. La nostra mission, mediante azioni pratiche, mira proprio a riappropriarsi di spiagge, giardini, parchi.

 

D.   Domenica 11 novembre siete stati a Palese per un’iniziativa a Parco Garofalo. Cosa avete fatto?

R.   Parco Garofalo è uno dei tanti parchi abbandonati al proprio destino. Pur avendo grosse potenzialità e strutture fisse, adesso è poco vissuto dai cittadini ed è frequentato da gang che lo vandalizzano quotidianamente. Abbiamo voluto ripulirlo dalle macerie delle panchine distrutte, abbellirlo con i fiori che ci hanno donato e viverlo con la parte buona della cittadinanza di Palese. Abbiamo colorato le pareti e organizzato una partita di basket nel campetto rinnovato dal Comune dopo nostra segnalazione.

D.   Come si fa a diventare un “retaker”?

R.   Ognuno di noi è un retaker, tutti possiamo in ogni attimo staccare affissioni abusive, raccogliere rifiuti dal mare o dai parchi. Di sicuro fare queste attività insieme a noi è più divertente e possono partecipare tutti semplicemente aderendo su Facebook ai nostri flashmob o proponendo iniziative.

D.   Un altro mondo è realmente possibile?

R.   Un altro mondo è possibile eccome! Dobbiamo credere fermamente che la bellezza cambierà il mondo, che la gentilezza riesce a vincere sulla maleducazione e soprattutto che ogni gesto che faremo con e davanti ai bambini sarà un piccolo mattone per un futuro migliore.