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'Voler bene all'Italia', a Poggiorsini la festa di Legambiente: 'Piena attuazione della legge Salva Borghi'

Cittadini e turisti hanno esplorato i vicoli caratteristici del centro storico e degustato le eccellenze locali, tipiche delle Murgia barese

Pubblicato in Ambiente il 11/06/2018 da Redazione

Poggiorsini, il più piccolo comune dell’Alta Murgia, 1.450 abitanti, ha ospitato l’iniziativa pugliese di ‘Voler bene all’Italia’ intitolata ‘PiccolaGrandePuglia: il futuro abita qui’, realizzata con il Patrocinio di Anci Puglia, del Parco Nazionale dell'Alta Murgia e del Comune di Poggiorsini. La manifestazione ha visto l’adesione dei comuni di Biccari (Fg), Candela (Fg), Celle di San Vito (Fg), Roseto Valfortore (Fg) e Zollino (Le), e dei cittadini e turisti che hanno esplorato i vicoli caratteristici del centro storico e degustato le eccellenze locali, tipiche delle Murgia barese.

 

 ‘Voler bene all’Italia’ quest’anno festeggia l’approvazione della legge 158/2017 sulle misure di sostegno e valorizzazione dei piccoli comuni, per la riqualificazione e il recupero dei centri storici.  

La legge Salva Borghi prevede fino al 2023 un fondo di 100 milioni di euro per lo sviluppo strutturale, economico e sociale a favore di borghi e aree interne, che abbraccia diversi ambiti. Tra questi: l’estensione della banda ultra larga, un Piano di istruzione per le aree rurali e il potenziamento dei servizi scolastici, la riqualificazione di edifici in stato di abbandono, la realizzazione di impianti di energia da fonti rinnovabili, la promozione dell’agroalimentare a filiera corta, la realizzazione di strutture ricettive, il miglioramento del servizio postale e del pagamento tributi, la promozione del settore cinematografico e della vendita di quotidiani. Ciò per favorire l’emergere di buone pratiche, contrastando il progressivo abbandono dei luoghi.  

La scommessa, adesso, è fare in modo che la legge venga attuata. Per questo, durante l’iniziativa i sindaci dei piccoli comuni presenti e Domenico Vitto, presidente di Anci Puglia, hanno sottoscritto un appello indirizzato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiederne la piena attuazione, a partire dal rispetto dei tempi di approvazione dei decreti attuativi previsti. L’appello è stato sottoscritto anche da Antonio Decaro, presidente nazionale di Anci.

“I piccoli comuni, in Puglia ce ne sono 85, sono un tesoro da custodire e tutelare, che ogni anno attira nel nostro Paese milioni di turisti – commenta Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Qui si producono la maggior parte dei prodotti tipici, si tramandano mestieri, storie, dialetti, si possono ammirare opere d’arte di inestimabile valore e paesaggi mozzafiato. La legge Salva Borghi rappresenta una vittoria importante che arriva dopo sedici anni di battaglie per imporre all’attenzione della classe politica l’importanza strategica dei centri con meno di cinquemila abitanti. Ora è importante che la legge venga attuata”.

 

Alla sfida della sostenibilità e del cambiamento, svariate realtà pugliesi rispondono con lo sviluppo di buone pratiche. Il Comune di Poggiorsini, ad esempio, ha investito nelle fonti rinnovabili e ha avviato il servizio di raccolta porta a porta su tutto il territorio. Il Comune di Biccari, borgo di circa 3.000 abitanti in provincia di Foggia, nel 2015 ha avviato il progetto ‘Negozio dei rifiuti’ per incrementare la raccolta differenziata e favorire lo sviluppo di un’economia locale, incentrata sulle attività commerciali limitrofe. I cittadini conferiscono le diverse tipologie di rifiuti che vengono misurati in punti, raggiunto il valore di dieci euro ottengono un ecobuono da utilizzare nei negozi che partecipano all’iniziativa. Nella filiera agroalimentare di Candela spicca l’azienda agricola ‘Agrigiò’ che produce farine da antiche cultivar di grano come il Senatore Cappelli, favorendo una tutela della biodiversità. Celle di San Vito, il comune più piccolo con circa 160 abitanti, negli ultimi anni ha riqualificato tre edifici comunali con interventi di efficentamento energetico e ricevuto finanziamenti per il rimboschimento di terreni agricoli. Roseto Valfortore, borgo costellato da antichi mulini ad acqua, 1.080 abitanti, è l’unico comune in Puglia ‘Rifiuti Free’ per aver contenuto la produzione pro capite di secco residuo al di sotto dei 75 kg di abitanti all’anno, spiccando nella classifica dei comuni pugliesi ricicloni. A Zollino, paese della Grecia Salentina di 2.000 abitanti, il ‘Laboratorio Urbano Salento Km0’ punta a un’economia sinergica e rigenerativa che integra mobilità lenta, turismo sostenibile, riciclo e riuso. Una rete di produttori, gruppi di acquisto solidale, aziende biologiche e biodinamiche promuove laboratori di compostaggio domestico, orti didattici e la canapicoltura. Sempre a Zollino, la ‘Cooperativa di Comunità Je(m)ma’ promuove una tutela delle tipicità locali, tra cui il pisello nano e la fava di Zollino, varietà autoctone di legumi, patrimonio agricolo e gastronomico del mezzogiorno.



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