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Raccolta differenziata, in Puglia salgono a 53 i comuni virtuosi

Legambiente: “Occorre lavorare con condivisione e responsabilità per chiudere al più presto il ciclo dei rifiuti in Puglia allineandosi al pacchetto sull’economia circolare in discussione al Parlamento Europeo”

Pubblicato in Ambiente il 10/02/2017 da Redazione

L’edizione 2016 di Comuni Ricicloni Puglia compie un balzo in avanti. Per entrare nell’olimpo della gestione sostenibile dei rifiuti il raggiungimento dell’obiettivo di legge sulla raccolta differenziata, pari al 65%, non basta più. Legambiente vuole traghettare i comuni ricicloni pugliesi verso la nuova sfida della rivoluzione del secco residuo da avviare in impianti di incenerimento e in discarica. Ecco perché è stata coniata la qualifica di “Comuni Rifiuti free” per le amministrazioni che, oltre ad aver superato il 65% di RD, hanno anche contenuto la produzione pro capite di secco residuo al di sotto del 75 kg/anno7abitante. 


Nella nona edizione di Comuni Ricicloni Puglia 2016 sono 3 i Comuni Rifiuti free ovvero Roseto Valfortore, Monteparano e Motta Montecorvino, rispettivamente con il 23,91%, il 65,64% e il 65,46% di secco residuo pro capite prodotto. Nel 2015 i Comuni Ricicloni pugliesi salgono a ventidue. Ancora una volta è Rutigliano, già premiato lo scorso anno, ad occupare il primo posto della classifica con una percentuale media del 77% nell’anno 2015. Ex aequo per il Comune di Faggiano e Roseto Valfortore (Fg), che si piazzano al vertice della classifica diventando Comuni Ricicloni, dopo aver ricevuto il Premio di Seconda Categoria nella scorsa edizione.


Sono invece undici i Comuni pugliesi a cui va il Premio di Seconda Categoria, per aver raggiunto nei primi nove mesi del 2015 una media percentuale pari o superiore al 65%. Ricevono il riconoscimento Erchie (71%), Torricella (71%), Ruvo di Puglia (70%), Torre Santa Susanna (70%), Apricena (69%), Mesagne (68%), San Michele Salentino (67%), Carosino (65%), Ostuni (65%), San Pancrazio Salentino (65%) e Villa Castelli (65%).

 

Anche nell’edizione 2016 di Comuni Ricicloni è stata assegnata la Menzione Speciale Teniamoli d’Occhio alle Amministrazioni che, nei primi nove mesi del 2016, grazie all’avvio del porta a porta hanno raggiunto una media percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 55%. 

 

Novità della nona edizione di Comuni Ricicloni Puglia è la Menzione Speciale Start Up, conferita alle Amministrazioni che, negli ultimi mesi del 2016, hanno avviato sistemi di raccolta differenziata innovativi, riuscendo così a raggiungere percentuali significative di RD. La ricevono i Comuni di Bitetto, Modugno e Acquaviva delle Fonti.

 

Questi i premi consegnati oggi a Bari durante la presentazione del Rapporto Comuni Ricicloni Puglia 2016 a cui hanno partecipato Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia, Antonio Decaro, presidente ANCI, Domenico Santorsola, Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, Gianfranco Grandaliano, Commissario ad Acta Agenzia territoriale della Regione Puglia per il Servizio di gestione dei rifiuti, Francesco Spina, Vice Presidente di ANCI Puglia, Nicola Giorgino, Presidente della Provincia BAT, Pasquale Cascella, Sindaco di Barletta, Maria Concetta Dragonetto, CONAI, e Giorgio Zampetti, Responsabile scientifico di Legambiente.

 

“Ancora poco soddisfacenti i dati che emergono dal dossier Comuni Ricicloni Puglia 2016 - ha dichiarato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia - Mentre in Europa è centrale il dibattito sull’economia circolare, in Puglia, l’economia lineare la fa ancora da padrona e lo dimostra sia la media percentuale di raccolta differenziata, ferma al 36,2%, che l’elevata quantità di rifiuti urbani conferiti in discarica, pari al 52%, oltre a un’impiantistica ancora carente. Fortunatamente, non mancano le esperienze virtuose nella nostra regione: infatti passano da 38 a 53 i Comuni virtuosi, di cui tre Rifiuti free, ovvero che oltre a raggiungere gli obiettivi di legge sulla raccolta differenziata, hanno anche contenuto la produzione pro capite di secco residuo. Occorre dunque lavorare con condivisione e responsabilità per chiudere al più presto il ciclo dei rifiuti in Puglia, realizzando gli impianti di compostaggio, dando piena attuazione alla legge n.20/2016 che riforma la governance dei rifiuti in Puglia e puntando su un nuovo sistema di premialità e penalità che incentivi riduzione, riutilizzo e riciclo dei rifiuti, come fatto in altre regioni italiane”. 



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